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I criteri di
descrizione dei periodici hanno seguito gli standard internazionali ISBD(S)
e ISBD(ER).
Il titolo,
riportato in grassetto, è separato dal complemento del titolo con
il segno dei (:); il titolo parallelo è preceduto dal
segno di eguaglianza (=); sono presenti i rinvii dei titoli paralleli e
degli acronimi.
La formulazione di
responsabilità dell’Ente responsabile scientifico della pubblicazione
è preceduta dal segno della barra (/). Il luogo di edizione e l’editore
se non sono conosciuti sono indicati con [S.l.] [s.n.] e comunque sono
indicati quelli correnti.
Gli estremi
cronologici del titolo presentano i seguenti casi possibili:
1997- (pubblicazione corrente)
1997-2000. (pubblicazione cessata)
1997-1997
. (pubblicazione iniziata e cessata nello stesso anno)
[1997?] (se non esiste una data se ne
presume una approssimativamente).
Nell’area delle
note viene indicata prima di tutte quella della periodicità corrente
della pubblicazione; le altre note possono riguardare il luogo di edizione
e l’editore, la storia bibliografica del periodico, la responsabilità, i
requisiti del sistema se trattasi di una risorsa elettronica; si segnala
anche la presenza di indici cumulativi e altre forme del titolo. I
collegamenti tra i titoli sono espressi anch’essi dalle note: Già:, Poi:,
Deriva dalla fusione di:, Si scinde in:, Assorbe/è assorbito da:,
Contiene:, Suppl. a / ha come suppl.:, Allegato a / ha come allegato: e
quant’altro possa ritenersi utile ai fini di una corretta descrizione.
Dopo l’ISSN ,
ove è presente, è riportata la sigla, fra parentesi quadre,
della biblioteca di settore nella quale è collocata la rivista. Infine è
segnalata la consistenza del posseduto: per la continuità del
posseduto si è usato il trattino (es. 1997-), per l’interruzione il punto
e virgola (es. 1970-1980 ; 1990-), per la fine del posseduto il punto (es.
1990-2001.), se infine, l’annata non è completa si sono indicati i
fascicoli posseduti (es. 1994, f.2/4, 8, 12).
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