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Se oggi l'Università di Camerino rappresenta una delle piu'
interessanti ed innovative realta'
italiane, merito va senza dubbio
alla forza e allo slancio attribuitole dalla sua ricca storia.
Camerino e la sua universita'
esprimono da quasi 700 anni un'unica
essenza in grado di evolversi ed affrontare le sfide del tempo
rimanendo sempre fedele a se
stessa, ai propri valori, alla propria
lunga tradizione.
UNICAM affonda quindi le proprie radici nel
passato ma cresce e si migliora guardando al futuro.
La tradizione
universitaria
Della nascita degli studi superiori a Camerino non si
hanno purtroppo notizie documentali precise in quanto nel 1259 la citta', e ovviamente la gran parte dei preziosi archivi esistenti, fu
distrutta dalle armi di Manfredi.
Il grande letterato e giurista
Cino da Pistoia, nella Marca negli anni 1319-21, e a Camerino nella
primavera del 1321, in uno scritto ha ricordato la regione come caso
straordinario di scuole giuridiche fiorite persino nei borghi.
Al
fervore scolastico non era sfuggita Camerino, in contesa solo con
Fermo per il primato regionale. Lo studio camerte, attivo almeno dal
'200 con i corsi di diritto civile, diritto canonico, medicina e
materie letterarie, fu il primo in regione ad essere elevato a
Studio Generale. Il 20 settembre 1336 il nunzio apostolico Bertrando
di Deaulx concede al comune di Camerino la facolta'
di nominare
capitani delle arti, consiglieri, notai di curia e delle riformanze.
Il 29 gennaio 1377, Gregorio XI, accogliendo la richiesta di Gentile
III da Varano, Signore di Camerino, spedi'
infatti al Comune e al
Popolo una bolla con cui autorizzava a diplomare con autorita'
apostolica, dopo congruo esame, baccellieri e dottori. Gli Statuti
di Camerino del 1424 e del 1560 proposero per la Scuola una serie di
norme articolate: preminenza assoluta del Collegio dei dottori su
ogni altra corporazione, deroghe nelle leggi dirette a reprimere il
lusso per i laureati, divieto di corrispondere ai docenti gratifiche
in aggiunta al "salarium", proibizione per loro di abbandonare
l'insegnamento prima della scadenza del contratto, facolta'
per i
medesimi di avvalersi del processo sommario per chiedere ratei
scaduti di stipendio, responsabilita'
sussidiaria del rappresentante
del comune che ha stipulato l'ingaggio in caso di mancato pagamento
da parte dell'ente. Ma la "era nuova" dell'universita'
di Camerino
ebbe inizio con la bolla "Liberalium disciplinarum" del 15 luglio
1727 per mezzo della quale Benedetto XII rifondo'
la Universitas
Studii Generalis con le facolta'
di teologia, giurisprudenza,
medicina e matematica. Pochi anni dopo, piu'
precisamente il 13
aprile 1753, l'imperatore Francesco Stefano I di Asburgo Lorena
estese la validita'
delle lauree camerti a tutto il territorio del
Sacro Romano Impero e conferi'
al rettore il titolo di conte
palatino.
Successivamente, passata la bufera del dominio Napoleonico
durante il quale l'universita'
rischio'
di scomparire, Pio VII ne
accordo'
il ripristino provvisorio con rescritto del 30 settembre
1816. La definitiva consacrazione dell'Ateneo fu pero'
decretata il
28 agosto del 1824 dalla bolla "Quod Divina sapientia" emessa da
Leone XII. Nel 1827 la bolla ebbe completa esecuzione e la
fisionomia dell'Ateneo si defini'
del tutto. L'universita'
di Camerino
comprendeva una facolta'
Teologica, una di Giurisprudenza ed una
Filosofico Matematica e di Medicina e Chirurgia; in quest'ultima
figuravano espressamente l'insegnamento della Chimica ed un corso
specifico di Farmacia.
Nel 1861, all'atto dell'annessione al Regno
d'Italia, l'universita'
fu proclamata "libera" e rimase tale fino al
1958, quando divenne universita'
Statale.
Forte di una solida
tradizione scientifico - culturale, l'universita'
di Camerino conta
oggi 5 facolta'
: Architettura, Farmacia, Giurisprudenza, Medicina
Veterinaria e Scienze e Tecnologie. universita'
di ambizioni europee,
Camerino e'
da sempre impegnata a sviluppare un'offerta didattica
differenziata e all'avanguardia; lo testimoniano i master altamente
innovativi, la delocalizzazione delle attivita'
didattiche
istituzionali attraverso l'adozione delle piu'
moderne tecnologie
telematiche e l'attesa media per la prima occupazione che per la
maggior parte dei laureati UNICAM e'
inferiore a sei mesi.
Probabilmente e'
proprio dal suo cuore antico che scaturiscono
continuamente idee e soluzioni innovative che fanno di UNICAM
un'antica ma costante novita'.