Dipartimento di Biologia Molecolare Cellulare e Animale

Via Camerini - 62032 Camerino (MC)

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12/2/2012

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Presentazione

Didattica

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Sviluppo dell'attività di ricerca del Dipartimento

Le attività di ricerca del Dipartimento di Biologia M.C.A. si svilupperanno nel 2003 lungo le seguenti direttrici principali già iniziate nell’anno precedente:
- Sviluppo di conoscenze e metodologie ad alto contenuto innovativo tramite l’uso di Biotecnologie e promozione delle conoscenze di base della Biologia tramite la caratterizzazione di molecole biologiche, dei meccanismi della loro interazione e trasferimento alla Società civile;
- Promozione della salute dell’uomo in relazione all’ambiente che lo circonda sia naturale che di lavoro.

Le singole linee di ricerca con i relativi obiettivi che ogni gruppo/docente intende perseguire durante l’anno 2003 sono le seguenti:

1. Prof. Fioretti Evandro
Rapporto tra alterate attività di enzimi proteolitici e insorgenza di patologie nell’uomo.
Obiettivo:
a) comprensione del ruolo di attività proteolitiche ed antiproteolitiche nel morbo di Alzheimer;
b) ruolo di inquinanti chimici e fisici sulla efficienza catalitica di enzimi proteolitici.

2. Dott. Amici A.
Vaccinazione a DNA antitumorale, usando come bersaglio l’oncogeneHer-2/neu in modelli di topo transgenico.
Obiettivo: Individuazione dei vettori deleti minimi capaci di indurre una efficace risposta immunitaria.
- Costruzione di vettori plasmidici da usare come vaccini per il protooncogene erbeB2 e loro validazione in modelli di topo transgenico.
Obiettivo: Ottenimento di vettori plasmidici da usare come vaccini contro tumori che sovraesprimono erbeB2.
- Downregolazione di Her-2/neu-erbB2 mediante interferenza a RNA.
Obiettivo: Studio della derogolazione di Her-2/neu in sistemi cellulari.

3. Dott.ssa La Terza Antonietta
Identificazione di geni inducibili da stress ambientali in protozoi Antartici.
Obiettivo: L’obiettivo di questo progetto è quello di monitorare mediante l’espressione dei geni codificati per l’HSP70, la SOD e RAD51, la risposta a varie tipologie di stress in varie specie di ciliati antartici.

4. Prof. Miceli Cristina
Evoluzione molecolare e marcatori molecolari di adattamento nei Protozoi ciliati.
Monitoraggio ambientale: caratterizzazione di linee cellulari geneticamente modificate per la valutazione della presenza di agenti tossici nell’ambiente.
Proteine citoscheletriche di protozoi ciliati e modificazioni adattative in ambienti estremi.

5. Prof. Falcioni G. e Dott.ssa Gabbianelli R.
Studio di modificazioni strutturali e funzionali che avvengono nei diversi comparti cellulari a seguito di situazioni patologiche coinvolgenti le specie reattive dell’ossigeno.
Modelli cellulari sottoposti a stress ossidativo verranno utilizzati per valutare il ruolo protettivo di composti sintetici che, in qualche maniera, mimano l’attività di molecole antiossidanti naturali. Studio dell’azione di alcuni pollulanti (composti organici dello stagno) su ecosistemi acquatici.

6. Dott. Lupidi G.
- Modificazione ossidativa di proteasi e valutazione delle loro proprietà funzionali e molecolari.
Obiettivi: il progetto si propone di valutare le modificazioni indotte da ossidanti formati in normali processi metabolici o dopo esposizione a stress ossidativo o inquinanti sulle proprietà catalitiche e funzionali di:
i) Fattori di sistema di coagulazione;
ii) proteasi a serina.
Metabolismo purinico e stress ossidativo. Riconoscimento molecolare e Modulazione Funzionale.
Obiettivo: Lo studio si propone di evidenziare le variazioni dell’attività biologica di importanti enzimi del metabolismo purinico.

Ossidazione delle proteine e stabilità strutturale. Ruolo dei metalli pesanti. Caratterizzazione di molecole con attività antiossidante da estratti vegetali. Attività chimica e biologica su diverse linee cellulari.

7. Dott.ssa Eleuteri Anna Maria
- Studio comparativo dell’effetto di agenti ossidanti (H2O2 perossinitrito) su proteasomi 20S isolati da cervello e da timo bovino.
Obiettivi: Valutazione dell’azione delle specie reattive dell’ossigeno (ROS) e dell’azoto (RNS) sulla struttura e sulla funzionalità di proteasomi di tipo costitutivo oppure implicati nella risposta immunitaria.
Effetti di radiazioni non ionizzanti (50-60 Hz) sulla espressione dei proteasomi in varie linee cellulari (cellule di carcinoma di colon, cellule neuronali e linfociti) in modo da individuare eventuali modificazioni a carico dei meccanismi di degradazione responsabili del mantenimento dell’omeostasi proteica.
Caratterizzazione di proteasomi in cellule trasfettate con l’oncogene ErbB2 con l’obbiettivo di mettere in luce variazioni nella struttura e nell’attività del complesso enzimatico tali da condizionare il processamento e la presentazione degli antigeni.

8. Dott.ssa Petrelli C.
Somatostatina e attività antitumorale.
Obiettivo: Si propone di studiare l’effetto dose/risposta della somatostatina sulla crescita delle cellule tumorali PC3, i suoi effetti sulle varie fasi del ciclo cellulare e l’eventuale azione apoptotica, utilizzando anche molecole marcate.

9. Dott. Concetti A. e Dott. Venanzi F.
Identificazione di nuovi marker antitumorali endoteliali.
Obiettivo: Valutazione in sede diagnostica/prognostica nel carcinoma mammario umano, di nuovi marcatori selettivi dell’endotelio tumorale.
Vaccinazione antitumorale.
Obiettivo: Preparazione di immunogeni a DNA antigene-tumorali specifici per la vaccinazione antitumorale nel cancro mammario erbB2 dipendente da valutare in preclinica su modelli murini.

10. Dott. Lucarini N.
Genetica Molecolare e del Favismo.
Obiettivo: Identificazione di determinati genotipi ACP1 in individui G6PD- che non sviluppano emolisi (Favismo) dopo ingestione di Vicia Faba.

11. Prof. Marmocchi Franco
Complesso enzimatico della Gliossalasi da cervello bovino. Purificazione e caratterizzazione.
Obiettivi: Caratterizzazione del sito catalitico. Determinazione delle metionine coinvolte nell’attività catalitica.

12. Prof.ssa Gobbetti Anna, Dott. Zerani Massimo
Regolazione dell’attività del corpo luteo di coniglio.
Obiettivo: Miglioramento del successo riproduttivo dei mammiferi di interesse economico.

13. Dott. Miano A.
Purificazione dell’Angiotensina I nell’ovario di rana (Rana esculenta)
Obiettivo: Identificazione di un sistema RAS nell’ovario di rana (Rana esculenta).

14. Prof. Ripa S., Prof. Prenna E.
Biofilm e resistenza batterica.
Obiettivi: Raccolta, identificazione finale e stoccaggio degli isolati; Test di sensibilità agli antibiotici; Identificazione dei geni coinvolti nel processo di resistenza; Fingerprinting genomico mediante PFGE; Crescita su supporti abiotici dei ceppi resistenti.
La resistenza ai macrolidi mediata dal gene mefA di S. Pyogenes.
Obiettivi: Epidemiologia molecolare del gene mefA; Caratterizzazione genotipica dell’elemento genetico veicolante la resistenza; Sito di inserzione nel cromosoma batterico; Espresimenti di trasferimento genetico della resistenza mediata dal gene mefA – Monitoraggio dell’antibiotico-resistenza nei patogeni respiratori.

15.Prof. Amici Domenico, Prof. Murri O., Prof. Bramucci M.
Studio dell’attività di un peptide acido estratto da plasma seminale.
Obiettivo: Determinare se i peptidi da plasma seminale sono coinvolti in meccanismi paracrini di regolazione della spermatogenesi.
Effetto di erbicidi ossidanti sul sistema riproduttivo: possibile coinvolgimento del sistema renina-angiotensina.
Obiettivo: Determinare se alcuni erbicidi ossidanti utilizzati in agricoltura possano avere una influenza negativa sul sistema renina-angiotensina presente nelle gonadi e quindi essere responsabili di alcune patologie legate all’infertilità.

16.Prof. Miyake A.
Studio delle tossine dei protozoi ciliati.
Obiettivo: Isolamento e identificazione delle tossine che partecipano all’interazione predatore-preda nei ciliati e ricerca sulle possibili applicazioni terapeutiche di queste tossine come antibiotici contro protozoi patogeni, come il Plasmodium della malaria, il Toxoplasma ed altri.

17.Prof. Luporini P.
Biologia adattativa ed evolutiva dei protozoi ciliati antartici.
Struttura, meccanismo di azione ed effetti biologici dei feromoni dei ciliati.

18.Dott. Spurio R.
Caratterizzazione strutturale e funzionale del dominio di IF2 responsabile del riconoscimento del tRNA d’inizio.
Obiettivo: La linea di ricerca che intendo perseguire prevede l’analisi del dominio C-2 (110 aminoacidi) del fattore di inizio della sintesi proteica IF2 di Bacillus stearothermophilus, mediante l’uso di mutanti sito-diretti localizzati nel sito attivo di questo dominio. Tali polipeptidi mutanti verranno iperprodotti, eventualmente marcati con isotopi stabili quali 15N e 13C, purificati e analizzati mediante spettoscopia in presenza del ligando fMet-tRNAMetf.

19.Dott. Falconi M.Ruolo dell’interazione tra DNA e proteine istone-simili nella regolazione di geni associati alla patogenecità batterica.
Obiettivi: Individuare gli aspetti cruciali dei meccanismi di regolazione dei ge4ni di virulenza (vir) in Shigella e dei geni gad, indotti in risposta allo stress acido e potenzialmente coinvolti nella patogenecità batterica.

20.Prof. Rollo F.
Il mondo di Oetzi: l’ambiente in cui visse il cacciatore/guerriero della Val Senales ricostruito attraverso l’analisi del paleo-DNA.
Diagenesi del DNA nei materiali archeologici.
Lo studio delle malattie infettive in epoca storica attraverso l’esame del DNA applicato alle mummie.

21.Dott.ssa Luciani S.
Ricerca di patogeni in resti umani mummificati attraverso l’analisi del DNA
Ricostruzione dell’ambiente alpino nell’epoca neolitica in visse l’Uomo dei ghiacci attraverso l’analisi del DNA residuo.

22.Prof. Esposito F., Dott. Favia G.
Homeochaos and the Maintenance of Genetic Diversity in Malaria.
Obiettivi: Valutazione dell’associazione di tipo “non random” tra genotipi del parassita e del vettore come suggerito da analisi preliminari.
Studio delle interazioni sporozoita-cellula ospite nell’infezione malarica.
Obiettivi: Identificazione di ligandi/recettori selettivamente attivi nei processi di adesione e/o internalizzazione.
Studio biochimico e biomolecolare dei processi di invecchiamento in zanzare del genere Anopheles.
Obiettivi: Identificazione di molecole selettivamente coinvolte nei meccanismi di “age-grading”; messa a punto di metodologie innovative, biochimiche e biomolecolari, per la determinazione dell’età delle zanzare.
Impatto di tende impregnate di insetticida sulla longevità dei vettori malarici e sul loro stato di infezione.
Obiettivi: Determinazione degli eventuali impatti differenziali sulle varie entità genetiche che costituiscono il complesso gambiae.
Determinazione dell’origine geografica del prodotto ittico.
Obiettivi: Messa a punto di un saggio molecolare diagnostico per identificare il prodotto ittico pescato dalla comunità ittica di Civitanova Marche.

23.Prof.ssa Pon C.
– Assemblaggio e maturazione dei ribosomi a bassa temperatura.
Obiettivi:
A) I livelli degli rRNA 16S e 23S e di alcune proteine ribosomali di entrambe le subunità verranno analizzati prima e dopo il cold shock per determinare cosa avvenga di questi componenti ribosomali non ancora assemblati in particelle ribonucleiche attive al momento dell’abbassamento della temperatura.
B) Verrà determinata l’influenza della temperatura sulla sintesi di rRNA e di proteine ribosomali per stabilire quando si arresta e quando riprende la biosintesi di detti componenti ribosomali.
C) Verranno comparati, in funzione della temperatura, i patterns temporali di trascrizione degli operoni per gli rRNA di trascrizione e di traduzione dei geni codificanti per le proteine ribosomali e per i fattori d’inizio.
D) Si cercheranno le cause dello sbilanciamento del rapporto tra i livelli di fattori d’inizio e dei ribosomi che si verifica immediatamente dopo il cold-shock.
E) Verrà studiato il meccanismo di assemblaggio dei ribosomi a bassa temperatura (10-15°C) e verrà comparata l’attività delle subunità ribosomali assemblate a freddo con quella delle subunità assemblate a temperatura ottimale.

24.Prof. Gualerzi C.
Riconoscimento del DNA bersaglio da parte della proteina del nucleoide batterico H-NS: studio dei determinanti molecolari di specificità mediante un approccio integrato genetica-NMR.
Obiettivi:
a) Ci proponiamo di determinare la struttura quaternaria in vivo e in vitro di H-NS-C e, per quanto possibile, di H-NS nativa, mediante approcci genetici e mediante tecniche chimico-fisiche e spettroscopiche (spettroscopia NMR, light scattering, dicroismo circolare).
b) Mediante le stesse tecniche sopra indicate ci proponiamo di studiare le proprietà di mutanti di H-NS-C con sostituzioni/delezioni in Pro 115 e Trp 108 per verificare se tali mutazioni sono in grado di produrre modificazioni della struttura quaternaria di questa proteina.
c) Ci proponiamo di determinare se e con quale efficienza H-NS-C è in grado di reprimere in vivo la trascrizione a partire da promotori sensibili alla repressione di H-NS.
d) Qualora H-NS-C dovesse rivelarsi attivo nella repressione ci proponiamo di identificare le sequenze di DNA di cui si lega preferenzialmente H-NS wt ed H-NS-C, un obiettivo che potremmo perseguire anche mediante selezione in vitro NS mediante la tecnica 2SELEX”.
e) L’interazione tra i frammenti di DNA legati preferenzialmente da H-NS e da H-NS-C verrà studiata mediante spettroscopia NMR.
f) L’ultimo obbiettivo di questo programma sarà quello di chiarire quale sia il comportamento dei mutanti Pro 115 e Tpr 108 di H-NS-C per quanto concerne la capacità di interagire sia con un DNA specifico che con uno non specifico.

25.Prof.ssa Vallesi A.
- Studio di proteine coinvolte nei meccanismi di traduzione del segnale nel protozoo ciliato Euplotes raikovi. Questo ciliato produce molecole segnale (feromoni) che rilascia nell’ambiente; esse, legandosi a specifici recettori di membrana, determinano una risposta cellulare (proliferativi o sessuale).
Obiettivi:
1. Identificazione di proteine che interagiscono con il dominio citoplasmatico del recettore dei feromoni;
2. Caratterizzazione di geni codificanti per proteine chinasi attivate da mitogeni.

Dalle linee di ricerca sopra riportate si comprende che il Dipartimento è impegnato in un’attività di ricerca articolata su una gamma relativamente vasta di programmi, che riflette, diversamente dagli altri Dipartimenti, la confluenza in un’unica entità funzionale di nove istituti e laboratori, ognuno portante in dote la sua radicata storia di individualità.

L’attività scientifica del Dipartimento negli ultimi sei anni (1998-2003) è documentata dalle pubblicazioni scientifiche apparse su riviste internazionali di grande prestigio.