Orto Botanico dell'Università di Camerino



DESCRIZIONE

 

L'Orto Botanico dell'Università di Camerino venne fondato nel 1828 da Vincenzo Ottaviani, docente di Botanica e Chimica all'Università di Camerino. Si tratta di un Orto Botanico storico e la sua struttura è ancora quella pensata nel secolo scorso.
Esso copre una superficie di circa un ettaro, 27 metri più in basso rispetto alla piazza principale di Camerino a cui è collegata da una
scala a chiocciola di 106 gradini in mattoni, costruita nel 1568. Nonostante le sue ridotte dimensioni, ospita numerose collezioni di specie provenienti da diverse parti del mondo, che contribuiscono a creare molti angoli suggestivi, grazie anche alla storica cornice architettonica in cui risiede. E’ sovrastato infatti dal Palazzo Ducale, dai cui balconi si può avere una visione d’insieme dell’Orto Botanico sottostante e verso SE dei Monti Sibillini, la cui bellezza e armonia del paesaggio colpirono anche Leopardi (Le ricordanze):
 
"...E che pensieri immensi,
Che dolci sogni mi ispirò la vista
Di quel lontano mar, quei monti azzurri
Che di qua scopro, e che varcar un giorno
Io mi pensava, arcani mondi, arcana
Felicità fingendo al viver mio!...".
 
L’Orto Botanico si sviluppa verticalmente su diversi piani ed è diviso in due parti principali, una in pendio a ridosso delle mura, più prettamente nemorale, di impianto ottocentesco, in cui numerosi alberi secolari formano un incantevole boschetto, e l'altra in piano, in cui si riconoscono due sezioni principali, quella delle piante spontanee e ornamentali e quella delle piante officinali. Nello stesso settore è situato il giardino roccioso, formato da tre roccere, e un piccolo stagno, per la coltivazione delle piante acquatiche maggiormente minacciate di estinzione nell'Italia centrale. L’Orto Botanico è inoltre arricchito architettonicamente dalla presenza di “grottoni”, scavati nei banchi di arenaria su cui poggia le sue fondamenta il Palazzo Ducale. In essi sono ricoverate durante i mesi invernali diverse piante di climi più caldi. Recentemente sono state restaurate le due fontane circolari e in una c'è una
statua ottocentesca in cotto e nell'altra è stata collocata nel 1995 un'opera in ferro di Gino Marotta rappresentante l’“Universo Vegetale” con un Apollo in bronzo.Per concludere, in prossimità dell’ingresso principale situato in Viale Oberdan, presso il “Gioco del Pallone”, sono presenti due serre riscaldate, utilizzate per il ricovero di piante esotiche.