Sugli organismi di pari opportunità decide il governo di Barbara Fabiani (b.fabiani@vita.it)
[Fonte Vita.it - http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=20032 - del 28/06/2002]

              Delega al governo sul riordino delle disposizioni in tema di pari opportunità.
              Si farà senza coinvolgere le donne. Marina Piazza : 'un grave errore"

              Ancora una legge delega.
              Nell'ambito della riforma dell'organizzazione del Governo e della Presidenza
              del Consiglio dei Ministri, nonché di enti pubblici, è stata approvata mercoledì
              scorso alla Camera anche la delega al Governo per il riordino delle
              disposizioni in tema pari opportunità.
              Ma il provvedimento (art.13) non prevede il coinvolgimento delle donne e degli
              organismi di parità in tale processo di riordino delle disposizioni in tema di
              pari opportunità.

              Una mancanza che, secondo il presidente della Commissione pari
              opportunità Marina Piazza,
              rischia di togliere forza e incisività agli organismi di parità, così come si sono
              strutturati in questi ultimi 20 anni. 'Questo, peraltro, in un momento critico per
              la condizione complessiva
              delle donne, per la loro scarsa presenza e rappresentanza negli organismi
              decisionali ' dice Piazza, che s'interroga sul perché né gli organismi di parità,
              né le associazioni di donne non siano state coinvolte né nominate nel testo di
              delega.

              'E altrettanto grave- continua la Presidente Piazza - il fatto che il testo di
              delega, parlando
              di accorpamento e riduzione del numero dei componenti di tali organismi
              sottintenda che ce ne siano troppi in giro.
              Concordiamo con la necessità di una razionalizzazione delle competenze,
              obiettivi e funzioni dei vari organismi ma non al fine di ridurli o impoverirli,
              quanto di rendere più efficace la loro azione'.

              'A fronte di questa delega troppo ampia al Governo - conclude la Presidente
              Piazza - c'è da sottolineare di positivo l'approvazione di due ordini del giorno,
              presentati da alcune parlamentari del centro-sinistra, che almeno impegnano
              il Governo a consultare gli organismi di parità interessanti al riordino prima di
              emettere i provvedimenti'.