Informazione: in aumento le donne, ma il potere resta maschio - di Redazione (redazione@vita.it)
Fonte Vita.it del 18/06/2002 - http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=19587 -

              Ricerca Eurisko: Cresce la presenza delle donne nel mondo della
              comunicazione, ma le poltrone del potere nei giornali e in tv sono ancora tutte
              al maschile
 
 
 

              Cresce la presenza delle donne nel mondo della comunicazione, ma le
              poltrone del potere nei giornali e in tv sono ancora tutte al maschile. Questa la
              conclusione a cui e' giunta un'indagine qualitativa commissionata all' Eurisko
              dalla provincia di Milano. I risultati dell'indagine, realizzata con una serie di
              interviste a giornaliste e giornalisti appartenenti a diverse testate nazionali,
              sono stati discussi oggi a Milano in un convegno dedicato appunto al tema
              ''Donne e comunicazione''. Unanime l'opinione che nel corso degli ultimi anni
              sia cresciuta la presenza e la rilevanza delle donne nella professione, cosi'
              come non esistano piu' oggi discriminazioni o barriere per quanto riguarda l'
              'ingresso'. Le donne possono scrivere di tutto, dalla politica allo sport,
              dall'economia alle guerre. Restano pero' escluse, e questo e' uno dei risultati
              che l'indagine sottolinea maggiormente, dalle leve del potere: le poltrone dei
              direttori o dei grandi editorialisti in genere sono e continuano ad essere
              maschili. Su questo argomento, tuttavia, la ricerca mette in chiaro che spesso
              l'assenza di donne dai luoghi di potere e' frutto di una sorta di
              'autoesclusione': ''le donne sono meno disponibili a un impegno totalizzante -
              sottolinea la ricerca - perche' vogliono mantenere una prospettiva di vita in cui
              vi sia spazio oltre che per il lavoro per gli affetti, la famiglia, il tempo libero''; in
              secondo luogo ''le donne sono meno interessate ai 'giochi' indispensabili per
              arrivare ai vertici, e meno disposte ad accettare compromessi''. Nello stesso
              tempo e' opinione comune, di uomini e donne, che ci sia stata negli ultimi anni
              una sorta di 'femminilizzazione' dei quotidiani. ''Hanno acquisito piena
              legittimita' - rileva l'Eurisko - temi concernenti il privato e la vita quotidiana (i
              sentimenti, i rapporti di coppia, i problemi tra genitori e figli...) e anche nei
              quotidiani sono comparse rubriche o supplementi che trattano di
              alimentazione, salute, caso....''. L'indagine infine riserva un'ultima parte alle
              donne viste come oggetto: e' stata cioe' presa in considerazione l'opinione
              sulle donne giornaliste del pubblico femminile. Due i giudizi emersi: quello
              delle 'giovani' (20-30 anni), che si sono mostrate piu' fredde e non
              particolarmente interessate all'argomento; e quello delle 'mature' (50-60 anni),
              che sono apparse piu' coinvolte al tema, ma nello stesso tempo piu' critiche
              rispetto all'immagine che ancora oggi i media offrono della donna. Nello
              stesso tempo sia per giovani che per mature gli unici nomi ricordati di
              giornaliste che scrivono sono quelli 'storici' (Fallaci, Aspesi, Mafai...), ma
              l'immagine della giornalista-donna emerge solo se si parla di televisione.