* da cyber-rights@ecn.org - 17 Jun 1999
Un tribunale americano riconosce la legittimità dei player che consentono di
scaricare e ascoltare brani musicali online. Industria oltraggiata dalla
sentenza
MP3: e il gran giorno venne
Fonte: Punto Informatico - Associated Press
17/6/1999 - San Francisco (USA) -
Non deve essere andato giù
facilmente il boccone amaro
all'industria discografica americana
che ha visto saltare uno dei punti
fermi della propria offensiva contro gli
MP3, i file audio facilmente distribuibili
via internet.
Un tribunale americano ha affermato con una sua sentenza che
scaricare file MP3 e "suonarli" su un player apposito per ascoltarli
offline è lecito, così come è lecita la vendita dei player.
E ha parlato John Perry Barlow, ex cantante dei Grateful Dead,
secondo cui questa vittoria dimostra che "la musica è proprietà
comune dell'umanità ed è una forma di sacrilegio cercare di
possederla".
Barlow è anche il cofondatore della Electronic Frontier Foundation,
da sempre impegnata nella lotta per la libertà di espressione sui
media digitali e ha detto che "le leggi sul copyright hanno qualche
valore quando sono gli artisti a controllare il proprio lavoro, ma il
controllo dovrebbe appartenere a coloro che creano, non agli impianti
di imbottigliamento".
Grande festa dunque alla Diamond Multimedia che finalmente potrà
vendere in tranquillità il suo Rio, player che finì in tribunale, e per i
fan dell'MP3 che ora si possono sentire più liberi dall'opprimente
presenza dei discografici.
Tre giudici su tre della nona Corte d'Appello distrettuale americana
hanno affermato che la legge del 1992 sulla pirateria musicale non
proibisce la diffusione dei player MP3. E gli osservatori sono concordi
nel sottolineare che si tratta di una sentenza che sposta in avanti il
fronte di coloro che si battono affinché l'industria discografica
riconosca il potenziale della rete e organizzi in modo innovativo
l'offerta musicale online.
La sentenza è anche importante perché rappresenta uno schiaffo
senza precedenti alla potentissima Recording Industry Association of
America, organizzazione che raccorda le principali case discografiche,
del tutto contrarie alla diffusione dei player e dell'MP3 in generale.
In una nota l'associazione fa sapere che "a suo tempo abbiamo
denunciato la situazione perché la pirateria senza alcun controllo su
internet minaccia lo sviluppo di un mercato legittimo per la musica
online, un mercato che i consumatori chiedono".
Il tutto arriva in occasione della prima giornata di un convegno che si
sta tenendo a San Diego per discutere tutti gli aspetti, legali, tecnici
ed economici, che riguardano il movimento che vuole la musica
distribuita su internet in modo innovativo.