FONTE: punto-informatico.it
La sentenza è prevista per
le prossime settimane ma il giudice ha già detto che secondo lui scrivere
software significa esprimersi. I DVD non possono essere protetti con la censura
DeCSS: imminente
disfatta per Hollywood
27/07/00 - News - Washington (USA) -
E ' presto per dichiarare certezze, ma gli orientamenti del tribunale che sta
valutando il caso DeCSS-DVD sembrano indicare con decisione che, quando
arriverà la sentenza, l'industria di Hollywood piangerà lacrime amare.
Il procedimento è stato voluto dall'industria del cinema, raccolta nella MPAA, che ha portato in tribunale
il sito "hacker" 2600.com
per aver pubblicato il codice del DeCSS e numerosi link a risorse web che
avevano messo a disposizione il programma. Come noto, DeCSS è un codicillo che
facilita le operazioni di duplicazione dei contenuti dei DVD anche se, in
origine, era stato pensato da un giovane scandinavo, come strumento per vedere
i DVD su sistemi Linux.
A quanto pare, il giudice distrettuale che presiede il caso, Lewis Kaplan,
sembra intenzionato a considerare la scrittura di un codice software e la sua
pubblicazione alla stregua di qualsiasi altra opera di ingegno. E come tale,
Kaplan l'ha detto tra le righe parlando del processo, cadrebbe a pieno titolo
nelle protezioni costituzionali previste dal Primo Emendamento.
Gli osservatori danno come "estremamente possibile", dunque, che
Kaplan formuli una sentenza che protegga il DeCSS dalla furia dell'industria di
Hollywood che attribuisce a questo programma un'importanza forse spropositata,
considerandolo un "grimaldello" che consentirebbe ai pirati di tutto
il mondo di copiare illecitamente i contenuti dei DVD. Riproduzione che,
comunque, può essere effettuata in parecchi modi da "smanettoni"
esperti, anche a prescindere da DeCSS.
La decisione finale del giudice potrebbe arrivare già prima della fine di
agosto. E quando arriverà si può star certi che non passerà inosservata. Un'occasione
di libertà?