Il Centro Servizi Legali fa
luce sul problema pirateria. Le nuove frontiere del plagio informatico
Copiare software è
illegale?
Reati gravi e
pene severe
FONTE: PUNTO INFORMATICO15/06/00 - servizi
Legali - Nel mondo dominato dai computers, la duplicazione del
software è divenuto uno degli illeciti più comuni, sino a soppiantare la
pirateria videofonografica.
Masterizzatori e altri aggeggi consentono di copiare all’infinito programmi che
dovrebbero essere tutelati dalle norme sul diritto d’autore.
Si va così dalla copia del videogame per l’amico al vero e proprio commercio di
programmi contraffatti.
Forse nell’immaginario collettivo questo comportamento non poi tanto
riconosciuto quale una grave violazione delle norme penali, arroccandosi dietro
il costo, a volte veramente esoso, delle case che gestiscono in regime di quasi
monopolio il mondo del software.
Giuridicamente cosa comporta la pirateria informatica?
A norma dell’art. 171 bis della legge 22.4.1941 n. 633, introdotto dal Decreto
Legislativo 518 del 92, chiunque abusivamente duplichi a fini di lucro
programmi per elaboratore è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e
con la multa da £. 1.000.000 a £. 10.000.000.
Norma che si può coniugare con l’art. 171 ter, aggiunto dal decreto 685/96 che
prevede pene analoghe per chi commerci con videocassette contraffatte.
Reati gravi e pene severe dunque.