Web, Link e spot


 
Salon e MSNBC sono i pionieri dell'informazione online raggiungibile solo dopo
aver visto un microspot. I dettagli della nuova cyberpubblicità
 
FONTE: Punto-Informatico http://punto-informatico.it/p.asp?i=37422
  27/09/01 - News - Web - Convincere gli investitori che gli spot su web funzionano e vale la
pena pagarli: c'è questo dietro l'ultima iniziativa di Salon e MSNBC, due testate che su
internet sono da tempo le pioniere di nuovi modi per "fare spot" su web.
Si chiamano "splash ad" e, a quanto pare, stanno per avere un
risalto mondiale che, fino ad oggi, era stato loro negato. Sono gli
spot che si frappongono tra il clic sul titolo di una notizia e il
contenuto della notizia stessa. Sono le pagine pubblicitarie che
appaiono prima degli articoli. Sono l'incarnazione della necessità
degli operatori web di trovare una via possibile alla pubblicità online
 per continuare a fornire servizi di qualità.
E da qualche giorno Salon.com, a parte
 alcuni problemi di connettività che in questi giorni affliggono
numerosi siti americani, sta fungendo ancora una volta da "sito di
sperimentazione". Salon, infatti, fu tra i primi ad introdurre banner
di imponenti dimensioni sulle proprie pagine ed è tra quelli che
propongono un abbonamento annuale "ridicolo" (30 dollari) per gli utenti che vogliono Salon
 ma senza pubblicità e con contenuti in più, anche di natura erotica...
                 Gli "splash ad" per MSNBC, invece, non sono altro che una estensione delle numerose novità
che coinvolgono gli utenti della celebre testata Microsoft-NBC. MSNBC, infatti, nel recente
passato ha introdotto sulle proprie pagine i banner pop-up, quelle "finestrine" che si aprono
oltre alla finestra principale quando si raggiunge il sito, ma anche i pop-under, le finestre che
si aprono "sotto" le altre e che contengono una pubblicità che si vede quando si chiudono le
altre finestre del browser. MSNBC ha anche portato ai massimi livelli il concetto di "banner
espandibile", uno strumento pubblicitario costituito da un tradizionale banner che, quando ci
si passa sopra con il mouse, diventa un "lenzuolo" di mezza pagina che copre con il suo spot
l'intera schermata, o quasi.
                 Sono sperimentazioni, dunque. La pubblicità web fa ancora fatica a trovare una propria
dimensione, in un momento nel quale anche su internet, come sugli altri media, si contrae il
mercato di settore. Sperimentazioni, però, che sembrano forse indicare una via possibile agli
inserzionisti, che ora possono spendere sapendo che gli utenti internet possono sottrarsi
sempre più difficilmente a quella pubblicità.
                 Saranno questi banner a garantire servizi di qualità sulla rete delle reti? E cosa ne
penseranno gli utenti? Salon mette le mani avanti: "Sappiamo che alcuni utenti web
 considerano questi spot intrusivi. Ma prima di inviarci email di protesta vi chiediamo di
 considerare che produrre i contenuti per Salon non è gratuito".

 
Il portalone di DADA decide di adottare gli spot che s'interpongono tra il clic su un link e la visualizzazione della pagina. Una tendenza destinata ad affermarsi?
Fonte Punto-informatico http://www.punto-informatico.it/p.asp?i=37491 04/10/01 - News - Roma - SuperEva.it, il portalone tuttofare del provider fiorentino DADA,  adotterà il sistema degli splash-ad, cioè dei "web-spot" che si frappongono tra il clic su un link e la visualizzazione della pagina corrispondente.

L'operazione, che punta evidentemente alla realizzazione di un

miglior fatturato pubblicitario, è stata confermata ieri da una nota dell'azienda, che ha parlato dell'adozione del sistema di advertising noto come "SpotOnline", un mezzo con il quale si intendono realizzare "spot di elevato impatto visivo e in grado di raggiungere un target selezionato". L'iniziativa di SuperEva segnala l'arrivo anche in Italia di una tendenza in forte crescita in molti altri paesi, quella del confezionamento di spot interattivi capaci di attirare l'attenzione dell'utente e, dunque, più appetibili per gli inserzionisti.
Per sfruttare il nuovo sistema, DADA si affida ad una partnership realizzata con Spotsystems, impresa che si occupa di tecnologie di comunicazione web e che avrà in carico la realizzazione dei primi webspot per SuperEva.

Il sistema SpotOnline - si legge nella nota diffusa dalle due aziende - si caratterizza per

l'anteposizione ad una pagina Web di un messaggio pubblicitario dinamico (audio-video) di elevato impatto visivo, secondo il modello pubblicitario televisivo ma con l'ulteriore vantaggio di raggiungere un numero preciso di utenti profilati."
 
La profilazione è essenziale per DADA, perché consente di offrire ai propri inserzionisti
maggiori garanzie che lo spot raggiunga il pubblico desiderato. "Test effettuati sul pubblico di Internet - continua la nota - hanno dimostrato che il ricordo del brand, grazie alla visione di uno SpotOnline, è di gran lunga superiore a qualsiasi altro mezzo pubblicitario (spot televisivo compreso)."
 Il messaggio pubblicitario, realizzato in tecnologia flash e della durata di pochi secondi, nelle intenzioni si apre a tutto schermo prima del caricamento della pagina Web senza la necessità di scaricare particolari software (è sufficiente il plug-in di Macromedia Shockwave, compreso nella stragrande maggioranza dei browser) e, afferma il comunicato, "senza che ciò comporti un ritardo nell'apertura dell' home page. Quando lo spot ha termine, la videata si chiude automaticamente e lascia l'utente direttamente sulla pagina Web richiesta."
L'operazione di SuperEva va inquadrata in un momento in cui la fiducia degli inserzionisti rispetto alla pubblicità internet è calata, nonostante le enormi possibilità di promozione specializzata che la rete offre. E va dunque interpretata come un ulteriore segnale di cambiamento, studiato per venire incontro alle esigenze dei committenti e consentire alle attività web di disporre di maggiori entrate.