L'Associazione Software
Libero ha iniziato un lavoro di analisi della direttiva europea sul Copyright e
dei molti problemi che solleva in tema di libertą digitali
Cyberdiritti/
Capire e valutare la EUCD
Fonte: PuntoInformatico.it del 02/09/02
- News -
Roma - Sulla direttiva comunitaria European Union Copyright Directive (EUCD) č
in corso una vera e propria mobilitazione dentro e fuori dalla rete per cercare
di valutare e capire gli effetti e la portata di una normativa che molti
ritengono pericolosa.
L'Associazione Software Libero ha iniziato una
analisi della EUCD, varata dal Parlamento europeo nel maggio 2001, relativa
al diritto d'autore e ai "diritti connessi" nell'era digitale o,
meglio, nella cosiddetta "societą dell'informazione".
Come si ricorderą, una prima analisi della EUCD č
gią stata avviata dalla Free Software Foundation Europe, che si sofferma
anche sulle relazioni tra la EUCD e il Digital Millennium Copyright Act (DMCA),
la celebre normativa americana sul diritto d'autore che ha giustificato molte
delle azioni legali contro attivitą internet da parte dei produttori di musica,
cinema, software e altro materiale protetto.
Secondo l'Associazione italiana, "una legislazione equilibrata nel campo
della protezione del diritto d'autore dovrebbe arrivare ad una mediazione fra
gli interessi dei due attori in gioco, ovvero il produttore e il consumatore; l'EUCD
invece stabilisce un'enorme disparitą di trattamento tra le parti, poichč
prevede una serie di modifiche agli ordinamenti giuridici degli Stati membri
della Comunitą europea destinate esclusivamente ad ampliare le possibilitą di
sfruttamento economico delle opere ed aumentare gli strumenti legali a
disposizione dei colossi dell'editoria e del software".
In particolare sono tre i problemi-chiave individuati fino a questo momento
dall'associazione, il cui lavoro č da considerare "in progress":
"la rigida tutela legale per i dispositivi di controllo dell'accesso e
della copia"; "l'enorme ampliamento dei mezzi legali utilizzabili dai
detentori dei diritti sulle opere per colpire e censurare le pubblicazioni su
Internet"; "l'abolizione della possibilitą di poter rivendere o
cedere il materiale digitale regolarmente acquisito, e l'ampliamento del
controllo legale sulla comunicazione delle opere da parte di autori ed
editori".