NOTIZIARIO WEB  N. 1 - febbraio  2003

COSA C'E' DI NUOVO IN RETE E NEL SITO WEB DELLA SCUOLA
Rassegna di notizie giuridiche in Rete.
Notiziario a diffusione interna a cura di M. Concetta De Vivo
Archivio dei numeri precedenti


IL SOMMARIO

Scorrere le varie voci


LA RUBRICHETTA
Aggiornamento continuo delle principali risorse giuridiche presenti in Rete: banche dati gratuite on line e siti con informazioni e documentazione utili al giurista proposti all'utenza attraverso una navigazione mirata. 
Sono state aggiornate le seguenti voci.
  • Accessibilita' e usabilita' dei siti web 
  • Appalti
  • Autore (diritto di)
  • Cittadinanza elettronica
  • Commercio elettronico
  • Copyright e Copyleft
  • Disabili
  • Domain name
  • Donna
  • E-mail marketing
  • Firma digitale (Verso il suicidio della firma digitale  articolo)
  • Infanzia/Minori
  • Legge Finanziaria 2003 - collegamenti
  • Governance Europea
  • Matrimonio
  • O.D.R. (Online Dispute Resolution)
  • P.A.   
  • Paternita'/Maternita' 
  • Protocollo Informatico (Direttiva 2002) 
  • Privacy 

  • Sicurezza Informatica

  • Spamm

  • Telefonia e spamming (il Garante della privacy) 

  • Telelavoro 


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NETSURFING:   SEGNALAZIONE DI SITI
La sezione e' dinamica e contiene le novita' giuridiche presenti in Internet attraverso un monitoraggio trimestrale. Aggiorna su quanto c'e' di nuovo nel nostro sito Web. 

  • Consulta OnLine  Novità nel sito !  nella Rubrica Decisioni  sono disponibili:  le ultime pronunce della Corte costituzionale (dalla n. 25 alla n. 36 del 2003 

     

  • Italia.gov.it ha realizzato una Nuova guida che sicuramente interesserà giovanissimi e genitori. Una guida che è anche agenda in cui trovare appuntamenti ed eventi culturali, di divertimento o intrattenimento, studiati appositamente per piccoli e grandicelli; gli indirizzi e le attività di biblioteche, ludoteche, musei, insomma tutti quei percorsi educativi e culturali - ma anche favole e giochi divertenti - che interessano genitori e figli".


  • Il Portale delle Autonomie Locali: Metropolisinfo.it  è il Portaleweb nazionale, realizzato da Adnkronos Comunicazione, aggiornato in tempo reale, in grado di interconnettere amministrazioni locali, cittadini e imprese.


  • Pedofilia in rete, nasce "Stop it" L'organizzazione "Save the children", ha presentato oggi ad Udine l'iniziativa "Stop it",  volta a limitare il dilagante fenomeno della pedofilia su Internet.

 

  • www.fidest.net  aggiornamenti quotidiani, attività di raccolta e rilancio delle notizie su tredici pagine. E’ un servizio aperto per la lettura delle notizie e per il loro libero utilizzo.

 

  • 'Notarlex', - e' questo il nome della banca dati del diritto, on-line dalla settimana scorsa, nata dalla collaborazione tra l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e il Consiglio nazionale del notariato.

  • Diritto e Sicurezza.it -  http://www.dirittoesicurezza.it/

  • Affido.it - Portale sull'affidamento  - Il primo portale dedicato all’affidamento dei minorenni in Italia.

  • NETSURFING:   NOTIZIE DALLA RETE 

  • AIPA: Un altro passo verso la soppressione dell'AIPA Art. 27, comma 10, legge 16 gennaio 2003, n. 3  (continua)  

  • Commercio elettronico e ISP Conservazione dei dati di traffico, il parere degli ISP  Le aziende fornitrici di servizi di e-commerce e gli ISP  (Internet Services Providers) hanno posto all'attenzione  dell'Unione europea e dei Governi nazionali il problema della  conservazione dei dati di traffico degli utenti. Una misura troppo restrittiva e invasiva, secondo le aziende e gli ISP, potrebbe nuocere allo sviluppo economico degli operatori ICT. (continua

  • Commercio elettronico: 
    E-COMMERCE: NEL NATALE 2002 LE VENDITE CRESCONO DEL 39%, MA LA GUERRA FA PAURA - La crisi economica globale e i venti di guerra hanno rallentato la fase finale nell'euforia e-commerce pre-natalizia - di Dario D'Elia (
    continua

 

  •  Commercio elettronico:  Corsa agli incentivi per l'e-commerce - A partire dal 27 febbraio aziende e consorzi di tutta Italia potranno presentare le domande per l'agevolazione per i progetti di e-commerce o ...  (continua

 

  •  Commercio elettronico: Ebay lancia un programma b2b Un sito separato per le vendite on line di articoli business to business (continua)

  • Copyright e SIAE: Bollino SIAE, cos'è cambiato.Approfondimento giuridico a cura di Daniele Minotti - Novità sul contrassegno, le semplificazioni intervenute e la consacrazione del softwarelibero. I dettagli di una piccola ma significativa novità.(continua)

 

  • Copyright e licenze La licenza “etica” - Dopo lungo e tormentoso parlare di software proprietario e software open source, adesso sta arrivando una nuovo tendenza, quella del software morale (continua)

 

  • Copyright in Rete: La Finlandia manda a casa l'EUCD. La contestatissima direttiva europea che fa da sponda al DMCA americano, perora non passa nel paese dei mille laghi. In Europa solo Grecia e Danimarcahanno avuto il fegato di dare il proprio ok (continua)

  • Copyright  Happy birthday lo you
    di Massimo Mantellini - Fino al 2030 AOL Time Warner dispone del copyright sulla canzone degli auguri di compleanno, scritta da due maestre d'asilo negli anni '40. Né loro né la loro famiglia hanno mai visto un centesimo. Tutto bene dunque (continua)

 

  • Copyright:  La grande alleanza su pirateria e digitale Le case dell'hi-tech raggiungono un'intesa storica con i produttori di musica e software. No a leggi sul diritto d'autore troppo restrittive, sì all'auto-regolamentazione e a una limitata libertà di copia dell'utente. I dettagli (continua)

 

  • Copyright:  KaZaa non si arrende. Il produttore del popolare software di file-sharing, usato da centinaia di migliaia di persone per scambiare musica gratuitamente ogni giorno, capovolge le accuse delle major. Secondo il Ceo, Sharman Networks,(continua)

  • Copyright:  Condannata EasyInternet Cafe' per violazione di copyright (continua

 

  • Copyright: in Rete Liberiamo le idee da Economist Appello dalle pagine dell'Economist: accorciare la durata del copyright per rivitalizzare la cultura (continua

 
  • Copyright: SIAE- Nuovo Presidente Per Il Diritto D'Autore Su Internet  Parigi - Mauro Masi, Commissario Straordinario della SIAE, e' stato eletto a Parigi Presidente di "FastTrack- The Digital Copyright Network" - organismo internazionale fondato dalla stessa SIAE, la statunitense BMI, la tedesca GEMA,la francese SACEM e la spagnola SGAE, l'austriaca AKM, la belga SABAM e la svizzera SUISA - che riunisce le piu' importanti Societa' d'Autori del mondo ed ha come scopo il coordinamento internazionale della gestione del diritto d'autore con riguardo Internet e le nuove tecnologie. Fonte Flash di studiocelentano.it 04/02/2003

 

  • Disabili Contratto di servizio e nuove opportunità per i disabili Si è tenuta a Bari la presentazione della parte del piano regionale di comunicazione istituzionale dedicata ai disabili.Il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, che ha partecipato all’iniziativa, si è soffermato sui progetti futuri (continua)

  •  E-government "e-Europe Awards" Erkii Liikanen, Commissario europeo responsabile per le Imprese e la Società dell'informazione, annuncia il bando di gara per gli "e-Europe Awards", parte integrante dell'iniziativa "e-Europe 2005". Gli "e-Europe Awards" intendonopremiare le migliori utilizzazioni delle ICT nel settore dei servizi pubblici e, in particolare, questo primo bando riguarderà il campo della e-Health e dell'e-Government.(continua

  •  E-mail : Non toccate la mia e-mail ! - In America sempre piu’ spesso si assiste a liti relative alla gestione della posta elettronica da parte dei provider (continua)

  • E-mail: Stanca: un'email per tutti i dipendenti L'email porta con sé enorme efficienza per la PA, migliora i rapporti con i cittadini e favorisce i risparmi. Solo elettronica la posta interna della PA. Così - dice - si passa dallo stato feudale a quello moderno. Tutti i dettagli (continua)

  • E-mail: L'ABUSO E L'EMAIL SUL LAVORO - di Adele Chiodi - Si diffondono le nuove tecnologie nel settore pubblico e aumentano i casi in cui i dipendenti ne abusano. Ma e' davvero certo che l'uso personale sia sempre senza giustificazione? Una svolta si cela nella telematica (continua)


  • Finanziaria 2003 : Finanziamenti e Finanziaria Ancora sull'art. 27, legge 16 gennaio 2003, n. 3 Nasce il Fondo per i progetti strategici nel settore informatico  (continua

  • Finanziaria 2003 : La Società dell'Informazione nella Finanziaria 2003  Con la manovra di finanza pubblica 2003-2006 prosegue l'impegno del nostro paese verso il pieno sviluppo della società dell'informazione. (continua

  • Finanziaria 2003 : COLLEGATO ALLA FINANZIARIA 2003 COLLEGATO ALLA FINANZIARIA 2003 - DISPOSIZIONI ORDINAMENTALI IN MATERIA DI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (testo definitivamente approvato dal Senato il 20 dicembre 2002, non ancora pubblicato nella G.U.); per un primo commento dell'art. 16 della legge, sul potere sanzionatorio degli ee.ll., v. l'articolo di F. VERGINE. (continua)

 

  • Firma digitale entra in Word- Microsoft è pronta a rilasciare un add-in gratuito per Word 2002 che permetterà l’applicazione della firma elettronica ai propri documenti secondo le vigenti norme italiane (continua)

  • ICANN: CONCESSI ALL'ICANN ALTRI TRE ANNI - L'ente che sovraintende al sistema dei domini internet potra' procedere con le riforme per almeno un altro triennio, in cui dovra' conquistarsi quella fiducia dalla rete che finora non e' riuscito ad ottenere (continua)

 

  • Internet : ARRIVA LA FAMIGLIA TECNOLOGICA (fonte: MKT7  la newsletter settimanale dedicata al marketing N.03 del 31/01/2003 - esce il venerdì) Federcomin, Federazione delle aziende di telecomunicazioni, radiotelevisione ed informatica e Anie, Federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche hanno presentato il Rapporto ''L'Italia dell'E-family'', realizzato in collaborazione con Niche Consulting. Diversi gli elementi di interesse: le famiglie italiane fanno largo uso di cellulare personale, Pc, Internet, (continua

 

  • Privacy: Chip sottopelle per i cardiopatici – Consentirà di inviare via telefono le informazioni ai medici, riducendo enormemente i tempi tradizionalmente necessari. Messo a punto in Ohio (continua)

  • Provider ed anonimato: Anonimato a rischio - La Corte Suprema dello stato della Virginia ha recentemente emesso una decisione che preoccupa non poco i sostenitori della privacy informatica (continua

 

  •  Sicurezza e privacy: TUTTI PIU' SICURI CON LA BIOMETRIA - di Gilberto Mondi - Perche' preoccuparsi se una macchina ci scruta l'iride o se un veloce scanner analizza le caratteristiche del nostro volto? Facciamoci l'abitudine, gli americani gia' sono predisposti. No ai tabu', nel nome dell'Ordine URL:  (continua

  • Sicurezza e privacy: Microsoft annuncia l'iniziativa Government Security Program Microsoft ha presentato Government Security Program (GSP), un'iniziativa a livello mondiale che consente a Governi nazionali e organizzazioni internazionali di accedere al codice sorgente e alle informazioni tecniche di Windows. (continua)

 

  • Sicurezza e privacy: Cellulari, elenco alla svolta privacy - Cinque consensi dall’utente per inserirlo nel data base unico I proprietari di telefonini dovranno dire (continua)

 

  • Sicurezza e Privacy: Stanca: e ora.. Sicurezza! Con un tempismo che fa sospirare qualcuno il Ministro all’Innovazione conferma che dopo intensi lavori a marzo partirà una task force per la sicurezza dei sistemi informativi della PA. (continua)

 

  • Spamming: USA: la Direct Marketing Association scende in campo contro lo spam  (continua

  • Spamming: Denunce di spamming (continua)

  • Telelavoro: LAVORO E SINDACATI  - Not economy? Il lavoratore dell’Ict: un professionista soddisfatto, “dilaniato” tra un lavoro creativo a progetti, con orari flessibili e più coerenti con la vita personale, che magari lavora in telelavoro standosene comodamente in una casa supercablata o in gruppi di persone giovani e divertenti, super richiesto dal mercato o piuttosto un geek con gli occhialini alla Bill Gates solitario, frustrato e oberato dal lavoro? Secondo Sean O’Riain, docente di sociologia all’Università della California, è più calzante la seconda ipotesi. Vediamo perché.  (continua

SPECIALE UNIVERSITA'.
La sezione contiene un monitoraggio  delle informazioni su l'autonomia didattica - la normativa vigente ed in itinere i progetti di legge del murst - il link al cun - i bandi di concorso - ed ogni altra info sull'Universita'
  •  LE REGOLE DEI CONCORSI UNIVERSITARI
    CONSIGLIO DI STATO, SEZ. VI – Sentenza 14 gennaio 2003 n. 116 (sulle edizioni provvisorie prodotte nei concorsi universitari (continua)
      

  • Roma: Euro Student Le condizioni di vita e di studio degli studenti universitari in Italia e in Europa. 5 febbraio. (continua)  

  • L'Europa unita dei ricercatori
    Si svilupperanno studi comuni in campo scientifico, giuridico e medico. (continua)  

  • Firmato protocollo d'intesa con l'Università di Lecce Il 23 dicembre 2002 il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie,  Lucio Stanca, e il Rettore dell'Università di Lecce, prof. Oronzo Limone, (continua)  

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SERVIZIO STUDENTI
 La sezione contiene informazioni utili agli studenti:libri tesi appunti siti di offerte di lavoro post laurea borse di studio o corsi on line gratuiti di lingue e tante altre cose ancora:
  

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Segnalazioni Bibliografiche 
Segnalazioni bibliografiche in Rete nuove pubblicazioni - aggiornamento FEBBRAIO 2003


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DONNA E DIRITTO 
 Il mondo femminile ed il diritto. Informazioni siti link sentenze iniziative e progetti di legge sulla donna:

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  • La legge 215/92 "Azioni Positive per l'imprenditoria femminile (continua


IL CODICE CIVILE
Raccolta sistematica di materiale che si riferisce ai principali istituti del diritto civile.

 

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NETSURFING FRA NOTIZIE,  SITI E DOCUMENTAZIONE IN RETE

IN BREVE - News
news 1 ( ... ) che talvolta tengono un atteggiamento molto arbitrario, soprattutto quando improvvisamente chiudono i battenti a causa di problemi economici. La giornalista Nancy Carter ha deciso di non tacere ed ha presentato un’azione legale nei confronti del suo provider che, a causa del mancato pagamento della fattura del servizio, aveva impedito alla Carter di leggere la posta che continuava ad essere ricevuta sul server. “E’ intollerabile che non si possa essere avvisati della chiusura del servizio. Se spedisco una lettera affrancata in modo insufficiente, mi viene recapitata indietro ma non viene immagazzinata da qualche parte” sostiene la Carter, che ravvisa in un tale atteggiamento una grave violazione della sua privacy. Il risarcimento danni richiesto supera i 100.000 dollari, ma al di la’ del dato economico la Carter intende appoggiare le proposte di riforma normativa per le quali i servizi di posta non potrebbero essere oscurati senza un preavviso di almeno trenta giorni. Fonte: ml InternetLaw del [ 31/10/2002
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news 2 - Dopo essere rimasta neutrale per molto tempo la Direct Marketing Association (DMA) americana ha annunciato che supportera’ la battaglia legale dello Stato contro lo spam. Il presidente della Direct Marketing Association H. Robert Wientzen ha spiegato che lo spam lede in primo luogo le aziende che utilizzano l’e-mail come strumento di marketing nel rispetto dei consumatori e non in maniera invasiva. Senza un’azione contro lo spam l’e-mail non ha futuro nel marketing, nonostante sia uno dei canali piu’ potenti mai concepiti. Lo spam, ha aggiunto, e’ utilizzato pesantemente solo da imprese che non hanno interesse a tutelare la loro immagine, ma le conseguenze negative di queste operazioni ricadono su tutto il mondo imprenditoriale che opera on line. Le statistiche sullo spam che viaggia in Rete sono diverse tra loro, ma si puo’ parlare di cifre tra il 20 e il 30 percento delle e-mail scambiate. Secondo IDC a fine 2002 conteremo 31 miliardi di e-mail scambiate, cifra che raddoppiera’ in pochi anni. Il calcolo del numero di spam e’ quindi impressionante, come del resto e’ impressionate lo spam che riceviamo ogni giorno in casella elettronica, soprattutto su indirizzi e-mail pubblici. Fonte: ML B2Cnews 07/11/2002

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news 3 - Il garante francese della privacy si e’ fatto promotore di un’iniziativa contro lo spamming che ha riscosso un notevole successo in tutto lo stato. L’idea e’ stata quella di aprire una casella di posta elettronica alla quale chiunque puo’ inviare le e-mail indesiderate che ha ricevuto tra la sua posta. Il Garante provvede ad analizzarle e, se del caso, a rintracciare il mittente ed a farsi carico dell’azione legale nei suoi confronti. Le segnalazioni ricevute sono gia’ oltre duecentomila e si prevede che aumenteranno a ritmo esponenziale. La iniziativa piace anche a Stefano Rodota’ che ha gia’ comunicato di volere realizzare qualcosa di simile anche in Italia. Fonte ML InterntLaw del 07/11/2002

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news 5 - ( ... )  Mesi fa la societa’ Nam Tai Electronics aveva chiesto ad AOL di fornire i nomi di alcuni suoi utenti che avrebbero diffamato la societa’ parlando in un newsgroup. AOL si era opposta appellandosi al primo emendamento che tutela la liberta’ di espressione, ma la Corte le ha dato torto obbligandola a rivelare i nomi delle persone in questione. La decisione ha destato molto scalpore. Anche se non e’ la prima volta che un ordine del genere viene impartito ad un provider, in questo caso la situazione e’ ancora piu’ preoccupante tenuto conto dell’autorevolezza della corte e del fatto che la decisione e’ stata emessa nello stato in cui il provider ha sede. Fonte: ML InternetLaw 07/11/2002

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news 6 - E-commerce mailinglist B2Bnews [ 29/01/2003 ] Corsa agli incentivi per l'e-commerce - A partire dal 27 febbraio aziende e consorzi di tutta Italia potranno presentare le domande per l'agevolazione per i progetti di e-commerce o - se appartenenti alle filiere del tessile - abbigliamento e calzature - per l'agevolazione di progetti di collegamento telematico quick response. In 'palio' ci sono crediti d'imposta rispettivamente per 83 e 34 milioni di euro stanziati dall'ultima Finanziaria. L'agevolazione, che rientra nell'ambito descritto dalla legge 388 del 2000, prevede un credito d'imposta pari al 50% dei costi ammissibili se presentate da una sola azienda o da un gruppo composto da meno di 15 aziende (meno di 5 per l'agevolazione 'quick response') e pari al 60% se presentato da un consorzio composto da un maggior numero di imprese. L'agevolazione massima e’ di 100 mila euro. L'incentivo 'e-commerce' riguarda sia progetti B2C che B2B, mentre il secondo e’ finalizzata a interventi che consentano al sistema produttivo di reagire meglio all'andamento della domanda a livello di flusso di informazioni, logistica e gestione acquisti e scorte a monte. Le domande devono essere inviate al Mediocredito Centrale nei 90 giorni a partire dal 28 febbraio. Dopo 60 giorni dalla chiusura in agosto sara’ resa nota la classifica di prenotazione -redatta in base all'ordine di arrivo delle domande - in base alla quale le aziende sapranno se sono eleggibili per l'agevolazione. I progetti dovranno pero’ essere terminati entro il settembre del 2004. Il novero delle spese ammissibili e’ assai ampio e comprende hardware, software e licenze. Un massimo del 20% dell'investimento totale puo’ essere speso in consulenze e una quota analoga in formazione.

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news 7 - News: Ecommerce – Fonte: B2Cnews – [ 30/01/2003 ] Ebay lancia un programma b2b Un sito separato per le vendite odali di articoli business to business Ebay contiene nella sua vetrina virtuale numerosi articoli business oriented, circa 500.000 alla settimana. Il giro d’affari di questo settore ammonta a 1 miliardo di dollari all’anno. La scelta di estrapolare tutto questo materiale di vendita e aggregarlo per settori verticali in un sito a parte sembrava da tempo una scelta obbligata. E cosi’ ha fatto il gigante del commercio elettronico nato sui sistemi di asta on line. Tra le categorie evidenziate troviamo l’industria, la ristorazione e gli alimentari , l’edilizia, l’agricoltura, i servizi tipografici, le attrezzature mediche e di laboratorio. Una delle aree principali e’ poi quella delle forniture tecnologiche per l’ufficio. La scelta di separare il sito e’ anche legata alla possibilita’ di formulare odalità’ di pagamento e consegna diversi e in parte piu’ flessibili rispetto alle odalità’ del business to consumer.

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news 8 - PuntoInformatico di 05/02/03 - News - Roma - 17 tonnellate di carta. Tanto è il risparmio ottenuto dal ministero degli Esteri grazie alla posta elettronica nelle sole comunicazioni con le sedi estere mentre con la diffusione delle mailbox per i propri dipendenti ha praticamente annullato lo smistamento di carta al proprio interno.
Così il ministro all'Innovazione e alle Tecnologie Lucio Stanca, intervenuto ieri alla Conferenza Nazionale dell'Alta Dirigenza dello Stato, ha descritto con un esempio quelli che ha definito gli enormi vantaggi della Pubblica Amministrazione nell'uso dell'email. Vantaggi che vanno da una migliore comunicazione con i cittadini ad una maggiore efficienza dei processi interni.Tutto questo secondo Stanca dimostra la grande urgenza dell'attuazione del progetto di sviluppo dell'email nella PA. "Entro la fine della legislatura - ha affermato - la posta interna della PA dovrà essere esclusivamente in e-mail". Occorre, cioè, "attivare una casella email per ogni dipendente".
Stanca ha anche sostenuto che nella visione di una PA moderna e tecnologica non c'è più spazio per un lavoro amministrativo per competenza, "in cui ogni amministratore opera nella difesa del perimetro di attribuzioni normative", perché la chiave è la cooperazione tra le amministrazioni che proprio grazie alle infrastrutture telematiche può assumere nuovo slancio. "In una logica di amministrazione moderna in rete - ha continuato - è l'informazione che circola da un sistema ad un altro".
Conseguenza di tutto ciò secondo il Ministro è la possibilità per il cittadino, da casa, dall'ufficio o dall'estero di interloquire con la PA ed "accedere ad una infinità di servizi on-line, ponendo così fine alle code".
"Con l'e-Government oggi e con l'e-Democracy domani - ha poi continuato il ministro - stiamo assistendo ad un processo storico, come il passaggio dallo stato feudale a quello moderno".
In questo senso un programma di formazione per gli alti dirigenti dello Stato sarà attivato insieme al ministero della Funzione Pubblica "per favorire la conoscenza delle positive implicazioni derivanti dall'impiego delle nuove tecnologie nella organizzazione pubblica". "Sono ancora troppi i funzionari - ha concluso - che temono le politiche del cambiamento, ossia la modernizzazione dello Stato e l'amministrazione elettronica".
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news 9 - PuntoInformatico di 05/02/03 - Commenti - Roma - Una interessante segnalazione giunta dalla Gran Bretagna nelle scorse ore induce a serie riflessioni sulla libertà di utilizzo delle nuove tecnologie da parte dei dipendenti, in questo caso pubblici. Pare infatti che nel corso del 2002 ben 300 impiegati della Pubblica Amministrazione britannica abbiano "abusato" dei sistemi di posta elettronica e, più in generale, di internet e delle infrastrutture telematiche. In alcuni casi ai provvedimenti disciplinari contro irrequieti dipendenti si sono aggiunte denunce civili e penali. Tutto ciò riporta di attualità una questione mai interamente risolta anche in Italia. Fino a che punto, cioè, il dipendente pubblico deve essere sottoposto a controlli e censure su quello che combina con gli strumenti informatici che gli vengono messi a disposizione?
Sul piano della tutela della riservatezza delle caselle di posta elettronica utilizzate dal dipendente tutte le difese dei paladini della privacy sono ormai cadute. Questo perché, a fronte di una comunicazione formale ed esplicita dell'amministrazione sulla policy da seguire nell'uso di uno strumento di questo tipo, il dipendente non ha altra scelta che uniformarsi. E la policy può anche prevedere controlli periodici e/o a campione nonché indagini nel caso emerga un utilizzo considerato "non opportuno" dello strumento.
Allo stesso modo sul piano legale sembra esservi poco spazio possibile di difesa per coloro che sfruttano i mezzi telematici pubblici per fini non direttamente connessi alle proprie responsabilità in quanto utilizzano risorse pubbliche.
Messi quindi da parte le considerazioni sulla privacy e l'aspetto meramente giuridico, però, rimane in piedi il sempre meno considerato ambito della soddisfazione e del benessere del dipendente sul luogo di lavoro. A causa della natura gerarchica e amministrativa del settore pubblico, infatti, come sperimentato da migliaia di dipendenti di questo comparto, sono numerose e poco documentate le pause nel lavoro se non addirittura i lunghi periodi di inattività. E questo avviene a fronte di una richiesta tassativa da parte dell'amministrazione acché il dipendente si trovi in ogni caso sul luogo di lavoro anche in assenza di compiti specifici da espletare. Una situazione lungamente dibattuta che si trova tra le prime cause di insoddisfazione e persino frustrazione di numerosi dipendenti pubblici.
A fronte di questo, e pur nel rispetto della missione "pubblica" delle risorse utilizzate, appare sempre più difficile comprendere perché quelle stesse infrastrutture, quando non necessarie all'espletamento di una funzione specifica, non possano essere organizzate dalla stessa amministrazione perché diventino veicolo volontario di nuovi stimoli, di formazione e più in generale di strumenti e servizi di miglioramento della condizione sociale e culturale del dipendente. Proprio le nuove tecnologie portano con sé queste nuove possibilità che, sul lungo periodo, dovrebbero essere considerate una imponente risorsa per la riqualificazione del personale dipendente che ne trarrebbe enorme giovamento.
E in assenza di iniziativa dell'amministrazione l'iniziativa personale dovrebbe essere premiata anziché repressa aprioristicamente.
Con questo non si vuole naturalmente giustificare comportamenti abusivi, quanto invece porre l'accento sulla necessità di discriminare tra comportamenti illeciti e comportamenti finalizzati all'elevazione del proprio stato.  Adele Chiodi
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news 10 - Copyright e licenze - licenza “etica” - Dopo lungo e tormentoso parlare di software proprietario e software open source, adesso sta arrivando una nuovo tendenza, quella del software morale. A lanciarlo e’ un gruppo di hackers che ha scritto una nuova licenza che prevede obblighi e garanzie a tutela dell’utente, al punto da essere quasi piu’ un decalogo di diritti che una concessione d’uso di un software. Tra le clausole piu’ significative della licenza HESSLA, acronimo di Hacktivismo Enhanced-Source Software License Agreement, quella per cui il programma non deve contenere sistemi di controllo delle attivita’ dell’utente, filtri o altri strumenti che possano discriminare i consumatori in base a scelte politiche o ideologiche operate dal programmatore. Si tratterebbe, secondo i loro autori, di una licenza da abbinare alle licenze GNU, in quanto si limita ad aggiungere condizioni senza porsi in contrasto con quelle esistenti. Il vero problema di HESSLA e’ che a scrivere le licenze non sono mai i consumatori, per cui non sara’ affatto facile imporre questo tipo di clausole. Fonte: ML InternetLaw 05/12/2002

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news 11- Concessi all'ICANN altri tre anni - L'ente che sovraintende al sistema dei domini internet potrà procedere con le riforme per almeno un altro triennio, in cui dovrà conquistarsi quella fiducia dalla rete che finora non è riuscito ad ottenere
PuntoInformatico di 04/02/03 - News - Washington (USA) - Ancora non c'è stata una firma ufficiale ma pare proprio che l'ICANN, l'ente di supervisione dei domini internet, stia per ottenere una estensione di tre anni del contratto che lo lega al Ministero del Commercio americano, un contratto per il quale espleta funzioni essenziali di "governo" del sistema dei domini che interessa tutto il mondo.L'ICANN, la cui posizione è da mesi traballante, non è finora riuscito a sganciarsi dalla posizione di dipendenza dal Ministero americano proprio per le enormi difficoltà incontrate nell'affermare la propria autorevolezza e autorità in mezzo mondo.
A quanto pare, comunque, un documento interno del Ministero statunitense parla ora dell'ICANN come dell'unico referente per l'espletamento delle cosiddette funzioni IANA per almeno tre anni, un fattore che elimina il "rischio" che tali funzioni siano assegnate con appalto ad altre entità, come si temeva qualche settimana fa.
Non è da sottovalutare, inoltre, che il documento parli dell'ICANN come dell'unica "organizzazione che possa continuare ad assicurare la performance senza interruzione delle funzioni IANA". Una dichiarazione che palesa quanto sarebbe in ogni caso complesso "sostituire" l'ICANN...
La decisione di estendere per almeno altri tre anni le funzioni dell'ICANN potrebbe essere accolta con una certa insofferenza da parte dei tanti che in questi anni hanno protestato contro le numerose mancanze dell'organismo di supervisione, mancanze che si riflettono pesantemente anche sullo sviluppo e il mantenimento della rete.
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news 12 - La Finlandia manda a casa l'EUCD - La contestatissima direttiva europea che fa da sponda al DMCA americano, per ora non passa nel paese dei mille laghi. In Europa solo Grecia e Danimarca hanno avuto il fegato di dare il proprio ok
03/02/03 - News - Roma - Arriva da una nota della Electronic Frontier Foundation finlandese (EFFI) la notizia secondo cui il parlamento finlandese ha negato la sua approvazione alla legge di ratifica della EUCD nel paese. Come noto la EUCD (European Union Copyright Directive) è una normativa sul copyright nell'era digitale che viene duramente contestata in Italia e all'estero.I termini di recepimento della EUCD sono in realtà scaduti già alcuni giorni prima di Natale ma fino a questo momento soltanto la Danimarca e la Grecia hanno voluto ratificare la direttiva inserendola nei rispettivi ordinamenti nazionali.
A questo punto, in Finlandia la proposta di ratifica dovrà essere rivista e non è detto che quando tornerà al Parlamento sia approvata nella direzione auspicata dalla normativa comunitaria.
Il merito di aver convinto il Parlamento a studiare fino in fondo la questione se lo è assunto la sezione locale della EFF che, dopo essere stata ignorata dal Governo, è riuscita a farsi ascoltare con attenzione dai parlamentari. La EFFI ora incrocia le dita sperando che l'azione svolta impedisca una riproposizione della legge al Parlamento se non dopo ampia revisione.
La sostanza della EUCD, contro cui sta sorgendo uno schieramento trasversale in tutta Europa, è la tutela del copyright attraverso l'inibizione della ricerca e dello sviluppo delle tecnologie. In soldoni, significa adottare i principi che già valgono negli Stati Uniti, secondo cui realizzare una tecnologia che sia anche capace di aggirare un sistema di protezione del copyright diventa illegale, indipendentemente dagli scopi ufficiali della tecnologia stessa.
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news 13 - KaZaa al contrattacco - Fonte: InterntLaw del [ 30/01/2003 ] - KaZaa non si arrende. Il produttore del popolare software di file-sharing, usato da centinaia di migliaia di persone per scambiare musica gratuitamente ogni giorno, capovolge le accuse delle major. Secondo il Ceo, Sharman Networks, i discografici abusano del diritto di copyright per elevare barriere commerciali ed escludere dal settore i concorrenti potenziali. Con questo semplice diversivo Sharman Networks conta probabilmente di ritardare l'azione giudiziaria intrapresa contro KaZaa. La crociata della RIAA contro i programmi peer-to-peer, secondo la tesi di KaZaa, sarebbe a rischio di anti-trust, perche' se da un lato le major hanno rifiutato qualsiasi compromesso sui diritti, dall'altro cercavano di far decollare i servizi online a pagamento di Pressplay e Musicnet .

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news 14- Condannata EasyInternet Cafe' - EasyInternet Cafe', la catena inglese di Internet cafe', ha perso il giudizio contro British Phonographic Industry (BPI), con Sony Music, EMI e Universal Music. I discografici erano ricorsi al tribunale lo scorso anno accusando i gestori di violazione di copyright per aver consentito ai propri clienti di scaricare e masterizzare musica nelle sedi di Londra, Glasgow, Edimburgo e Manchester. Alcuni sopraluoghi hanno rivelato anche il prezzo: 8 sterline a CD. La vicenda, iniziata quasi due anni fa, si e' chiusa con la sentenza del giudice di Londra che ha condannato EasyInternet Cafe' al risarcimento.Fonte: InterntLaw del [ 30/01/2003

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news 15 - Fonte: ItaliaOggi (Giustizia e Società) - Cellulari, elenco alla svolta privacy - Cinque consensi dall’utente per inserirlo nel data base unico I proprietari di telefonini dovranno dire cinque volte sì prima che tutti i loro dati, con il numero di telefono in testa, vengano inseriti nel nuovo elenco telefonico in formazione. Elenco che farà capo a una banca dati unica per tutti gli operatori di telefonia mobile i quali, però, risponderanno della gestione e del trattamento dei dati da loro inseriti ciascuno per proprio conto. Accanto al numero di telefono potrà anche essere inserito l’indirizzo e-mail e l’elenco, una volta realizzato, verrà diffuso in formato cartaceo o elettronico. Sono questi, in sintesi, i termini dell’accordo siglato alla fine del 2002 dai cinque gestori di telefonia mobile attualmente presenti sul mercato e che ItaliaOggi è in grado di anticipare. I tempi di realizzazione dell’iniziativa. La storia dell’elenco telefonico per i cellulari parte da lontano. Se ne inizia a parlare nel 1997 con il dpr 318 e passando attraverso le norme del decreto legislativo n. 1771/1998 e del dpr 77/2001 si arriva al 2002, quando l’Autorità garante per le telecomunicazioni con la delibera n. 36/02/Cons stabilisce che gli operatori avrebbero dovuto siglare un accordo entro il 31 dicembre dello stesso anno. E ciò è avvenuto. Mancano ancora pochi passaggi prima che l’operazione ´elenco telefonico’ venga definitivamente lanciata. All’accordo tra gli operatori di telefonia mobile, infatti, potrebbero aderire prossimamente anche i gestori della telefonia fissa. La banca dati e l’elenco diverrebbero allora unici per tutta la telefonia. In secondo luogo, è ancora oggetto di trattativa tra gli operatori mobili se debba avvenire a titolo gratuito od oneroso l’inserimento di alcuni dati più specifici degli utenti come l’indirizzo e l’attività svolta, ad esempio. Infine, manca ancora l’ok definitivo del Garante della privacy sul modello per la richiesta del consenso che verrà inviati a tutti gli utenti. Se tutto filerà liscio i titolari di carte telefoniche pre e post-pagate, e fors’anche gli intestatari di utenze telefoniche fisse, entro il marzo o l’aprile prossimo riceveranno il modulo per la prestazione del consenso. Il consenso degli utenti. Salvo possibili indicazioni dell’ultimo momento da parte dell’Autorità garante della privacy, la raccolta del consenso degli utenti all’inserimento di tutti i loro dati nella banca unica e nell’elenco sarà pentapartita. L’utente, insomma, dovrà dire cinque volte sì per aderire in toto ai contenuti del modello che riceverà. Ma potrà anche dirne qualcuno di meno o anche nessuno. Il primo consenso da prestare riguarda i dati personali di base: nome, cognome e numero di telefono più una serie di dati ulteriori come l’indirizzo, il titolo di studio, l’attività svolta e l’e-mail. La conseguenza di questo primo sì sarà che i dati verranno inseriti nell’elenco telefonico generale sono per finalità informative di elenco abbonati e la ricerca sarà possibile solo in base al nominativo. Con il secondo consenso invece l’utente potrà autorizzare il gestore a utilizzare i dati prima ricordati per la formazione di un elenco telefonico in formato cartaceo o elettronico. Soggetta ad autorizzazione specifica da parte dell’utente, e siamo al terzo e al quarto consenso, sarà anche l’utilizzazione dei dati personali per la ricerca derivata. Egli dovrà dire sì o no sia alla ricerca in base al solo numero di telefono sia a quella in base a una dato identificativo più specifico (indirizzo, professione o altro). Si arriva infine al quinto consenso, quella che riguarda l’utilizzazione dei dati telefonici personali a scopi commerciali. In particolare, i proprietari di telefonini dovranno espressamente autorizzare il trattamento da parte di terzi dei dati personali identificativi e supplementari a fini di informazione commerciale o di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta, oppure per la realizzazione di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale interattiva. (riproduzione riservata).

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news 16 - Privacy – Chip sottopelle per i cardiopatici – Consentirà di inviare via telefono le informazioni ai medici, riducendo enormemente i tempi tradizionalmente necessari. Messo a punto in Ohio  PuntoInformatico del 31/01/03 – News – Roma – Una nuova speranza tecnologica per chi soffre di importanti cardiopatie è stata annunciata dagli scienziati della Ohio State University. Si tratta di un chip che, innestato sottopelle, è in grado di raccogliere tutti i dati relativi alla pressione del sangue, al battito cardiaco, alla temperatura. Al contrario di precedenti impianti già lungamente sperimentati, però, questo nuovo chip può trasmettere questi dati via telefono direttamente al cardiologo. Un servizio che può consentire, secondo i ricercatori, di individuare molte patologie con notevole anticipo rispetto al passato.
Il dispositivo, della grandezza di una piccola scatola di fiammiferi, è già stato sperimentato su un piccolo gruppo di volontari offrendo risultati definiti “molto incoraggianti”.
L’impianto viene posizionato nella parte superiore del petto del paziente e un piccolo sensore viene “infilato” in una vena. Il funzionamento del sistema di monitoraggio appare piuttosto semplice: è sufficiente che il paziente passi in prossimità dell’impianto un piccolo attivatore che consente al chip di inviare i dati richiesti.“Un accesso 24 ore su 24, 365 giorni all’anno ai dati da un monitor impiantato – ha spiegato alla BBC il direttore di cardiologia della University, William Abraham – può consentirci di anticipare molti dei problemi che possono insorgere in un cardiopatico. Solo nel caso in cui vediamo qualcosa che non possiamo correggere con una semplice terapia, allora si chiede al paziente di farsi visitare”.Va detto che il chip è stato appena sottoposto alla Food and Drug Administration, che dovrà approvarne l’uso medico prima che possa essere introdotto sul mercato.
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news 17 - La firma digitale entra in Word- Microsoft è pronta a rilasciare un add-in gratuito per Word 2002 che permetterà l’applicazione della firma elettronica ai propri documenti secondo le vigenti norme italiane Fonte: puntoinformatico.it – 31/01/03 – News – Milano – Microsoft rilascerà a breve uno strumento aggiuntivo per Word che permetterà di convalidare documenti elettronici realizzati in Word apponendo la propria firma digitale secondo le vigenti normative italiane.  L’add-in garantirà, secondo Microsoft, la validità legale e la completa autenticità dei documenti.
Con questa mossa il big di Redmond spera di rendere maggiormente appetibile il proprio word processor a quegli enti pubblici che partecipano al progetto di eGovernment e in cui la firma digitale ha acquistato un valore chiave all’interno di molti dei processi e delle attività burocratiche. La firma elettronica conferisce, infatti, validità giuridica ai documenti su cui è apposta, permettendo lo scambio di dati e informazioni con la garanzia dell’autenticità della firma e della provenienza del documento.
”La possibilità di apporre la firma digitale in modo sicuro e trasparente – si legge in un comunicato di Microsoft Italia – comporterà notevoli vantaggi per i semplici cittadini e le imprese che avranno a disposizione uno strumento legalmente riconosciuto per comunicare con la Pubblica Amministrazione, facilitando, per esempio, l’invio di documenti e atti d’ufficio attraverso Internet”.Il tool sarà reso gratuitamente disponibile al pubblico entro breve tempo e potrà essere applicato alle versioni 2000 (Office 2000) e 2002 (Office XP) di Word. L’add-in sarà compatibile con la normativa italiana in materia di trasmissione dei documenti in formato elettronico muniti di firma digitale. L’azienda ha spiegato che il nuovo componente elimina il rischio che eventuali elementi attivi (per esempio macro o “campi calcolati”) ne pregiudichino la validità. Utilizzando questo add-in il programma di videoscrittura analizza infatti il documento al quale si vuole applicare la firma digitale per verificare la presenza di elementi attivi. Nel caso in cui siano presenti tali elementi, l’applicazione crea una copia dello stesso documento senza però riprodurne i contenuti dinamici.“Dal momento che il riconoscimento del valore legale dei documenti elettronici favorisce l’accelerazione delle procedure burocratiche, la firma digitale rappresenta un potente strumento di rinnovamento della Pubblica Amministrazione e del mondo delle imprese. Grazie alla facilità di utilizzo della firma digitale e alla sicurezza che garantisce, lo scambio telematico di dati e informazioni tra le diverse amministrazioni, tra le imprese, tra i cittadini e gli enti pubblici risulta infatti notevolmente alleggerito”, ha dichiarato Davide odali, Vice Direttore Generale – Marketing, Enterprise & Partner Group di Microsoft Italia. “Microsoft tiene molto a partecipare in prima linea al processo di digitalizzazione del nostro Paese, contribuendo a creare un sistema sicuro, in grado di assicurare l’integrità e la segretezza dei dati elettronici a tutti i livelli”.Microsoft ha fatto sapere che nelle prossime settimane, attraverso l’home page italiana di Office, metterà a disposizione degli utenti maggiori informazioni sulla disponibilità del componente.

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news 18 -  Stanca: e ora.. Sicurezza! Fonte: Puntoinformatico.it Con un tempismo che fa sospirare qualcuno il Ministro all’Innovazione conferma che dopo intensi lavori a marzo partirà una task force per la sicurezza dei sistemi informativi della PA. 30/01/03 – News – Roma – Nel 2003 l’Italia si doterà di una task force che avrà in carico la sicurezza dei sistemi informativi della Pubblica Amministrazione. Lo ha confermato ieri il ministro all’Innovazione e alle Tecnologie Lucio Stanca, con un tempismo decisamente clamoroso considerati i disagi provocati a numerose infrastrutture pubbliche e di interesse pubblico dal worm SQL Slammer nei giorni scorsi. La task force arriva dopo lunghi lavori di consultazione, studio e fattibilità condotti dal Ministero in collaborazione con il dicastero delle Comunicazioni. C’è infatti una “Commissione di studio” che deve ancora definire tutti gli aspetti, la composizione, gli incarichi e i limiti operativi della task force.
La task force, che nasce sul modello di quelle che in Europa e Stati Uniti hanno visto la luce negli anni scorsi, sarà corroborata anche dalla presenza di privati.
”Per sostenere lo sforzo notevole che stiamo facendo in termini di risorse, mezzi e personale finalizzato alle problematiche delle reti pubbliche – ha affermato il Ministro – uno degli obiettivi di breve termine è l’unità per la sicurezza informatica nell’ambito della Pubblica Amministrazione. Una Task Force permanente che dovrà proteggere tutte le infrastrutture digitali, con il monitoraggio continuo, il supporto tecnologico e l’intervento in caso di emergenza”. Una struttura, ha concluso il ministro, che sarà “aperta, perchè occorre muoversi in una logica di sistema-paese, in cui al pubblico si affianchi anche il privato”.

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news19 - Disabili  - Contratto di servizio e nuove opportunità per i disabili  Fonte: Key4biz – Quotidiano di informazione su telecomunicazioni media e internet n.33 del 30 gennaio 2003 Supplemento gratuito al numero odierno di Key4biz.it Si è tenuta a Bari la presentazione della parte del piano regionale di comunicazione istituzionale dedicata ai disabili.Il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, che ha partecipato all’iniziativa, si è soffermato sui progetti futuri che riguarderanno i rapporti tra l’informazione e le difficoltà dei diversamente abili.Poi, facendo riferimento al contratto di servizio, ha assicurato che saranno modificati anche i contenuti dell’offerta in favore dei disabili.Anche l’arrivo, si spera intorno al 2006, della televisione digitale terrestre contribuirà in questa prospettiva e “…consentirà a chi è colpito dalla disabilità di ottenere l’ accesso a numerosi servizi”. Il ministro ha sottolineato che l’impiego e lo sviluppo della tecnologia e, più in generale, della ricerca costituiscono una “…grande opportunità per le persone disabili”.Il Presidente del consiglio regionale, Mario De Cristofaro, ha illustrato i contenuti del piano, adottato dall’ ufficio di presidenza del consiglio nel settembre del 2002.
Cristofaro si è soffermato, in modo particolare,  su due iniziative che rientrano rispettivamente tra le attività di “comunicazione indiretta” e tra quelle destinate a “facilitare la comunicazione”. Il costo previsto per questi progetti è di 928.845,01 euro.La prima iniziativa impegna il Consiglio regionale nella promozione di notiziari delle emittenti private che utilizzino esperti del linguaggio per i non udenti.
L’attività diretta si concretizzerà, invece, nell’allestimento di una sala di lettura per non vedenti o ipovedenti, presso la biblioteca multimediale del consiglio regionale pugliese ‘’Teca del Mediterraneo’’, il cui direttore, Waldemaro Morgese, ha coordinato i lavori di presentazione del progetto. Saranno anche messe a disposizione dei disabili visivi, due stazioni informatiche multimediali, con tecnologie adatte a superare anche le barriere elettroniche e a consentire l’impiego dei computer.Per la prima volta, nella storia della Regione Puglia, un gruppo di sordomuti assistiti da due interpreti ha partecipato alla presentazione dell’iniziativa.In aula erano presenti anche numerosi portatori di handicap e rappresentanti delle associazioni che si occupano dei loro problemi.Ed è proprio a loro che il ministro Gasparri si è riferito nella prima parte del proprio intervento.
Il ministro ha avuto parole di lode per l’impegno profuso dalle associazioni, che in prima linea si battano per l’affermazione e il riconoscimento dei diritti dei diversamente abili. Questo contributo “…negli anni  - ha detto Gasparri – ha accresciuto di fatto la coscienza delle istituzioni e della società civile e ha reso il mondo politico molto più consapevole”. Gasparri, in conclusione, ha ricordato che il 2003 è l’anno europeo delle persone con disabilità, “…un anno – ha assicurato – che sarà di iniziative fatte, non di parole e di buone intenzioni, ma di cose concrete”. (29 gennaio 2003)

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