NOTIZIARIO WEB  N. 4 - settembre  2002

COSA C'E' DI NUOVO IN RETE E NEL SITO WEB DELLA SCUOLA
Rassegna di notizie giuridiche in Rete.
Notiziario a diffusione interna a cura di M. Concetta De Vivo
Archivio dei numeri precedenti


IL SOMMARIO

Scorrere le varie voci


LA RUBRICHETTA
Aggiornamento continuo delle principali risorse giuridiche presenti in Rete: banche dati gratuite on line e siti con informazioni e documentazione utili al giurista proposti all'utenza attraverso una navigazione mirata. 
Sono state aggiornate le seguenti voci.
    Aborto
    Accessibilita' ed Usabilita' siti web
    Ambiente Legge 31 luglio 2002, n. 179 
    Appalti
    Carta d'identita' elettronica
    Commercio elettronico 
    Conciliazione ed arbitrato on line
    Concorsi
    Copyright/Diritto Autore
    Danno morale (risarcibilita')
    Dati personali (trattamento dei) 
    Diffamazione (via Internet)
    Direttive Europee
    Diritto di link
    Disabili 
    Domain name
    Ecommerce
    E-mail e lavoratori 
    Internet service provider
    Lavoratrici madri
    Lavori pubblici. (Vigilanza - Certificazione di qualita')
    Lavoro (mansioni)
    Lavoro a tempo determinato
    Legge Merloni (c.d. Merloni quater) 
    Liberta' digitali 
    Open source
    Pari opportunita' 
    Patrocinio civile
    Persona (tutela della - Trattamenti terapeutici)
    Privacy
    Siae
    Spamming
    Trattamento dati personali (direttive europee)
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NETSURFING: NOTIZIE IN BREVE  - SEGNALAZIONE DI SITI- AGGIORNAMENTI E SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE

La sezione e' dinamica e contiene le novita' giuridiche presenti in Internet attraverso un monitoraggio trimestrale. Aggiorna su quanto c'e' di nuovo nel nostro sito Web. 

Siti Mailing list Newsletter di interesse giuridico e non:

  •  www.infodomini.it - Portale informativo sui DN 
  • eLexPortal.com' - Portale sul commercio elettronico http://www.elexportal.com/home.cfm?lang=it&l= 

  • Finanziato nell'ambito del programma IST (Tecnologie della società dell'informazione) del quinto programma quadro, raccoglie informazioni sulle disposizioni regolamentari e legislative in materia di commercio elettronico vigenti in tutta l'UE.  Portale e sportello unico, fornisce gratuitamente informazioni sulla legislazione nazionale in materia di commercio elettronico nei 15 Stati membri dell'UE. 
     
  • Siti informativi sull’autovelox. 

  • Autovelox.net – sito ricco di materiale sia normativo sia esplicativo
    url: http://www.autovelox.net 
    Autovelox.info - Oggetto di studio in quanto tra il materiale offerto da questo sito vi e' anche l'indicazione dell'ubicazione delle postazioni autovelox, questo costituisce reato?  - url: http://www.autovelox.info 
  • Giudanella.it - Sito di diritto amministrativo url: http://www.giurdanella.it 

  •  
Segnalazioni Netsurfing su:
  • Regolamento Firma Digitale. Il CDM approva il regolamento sulla firma digitale (*) (continua)
  • Il decreto che prevede le unità da ammettere alle Scuole di specializzazione legali 2002-2003  (continua)
  • Fotografie e copyright - Scaricare immagini da internet ed utilizzarle a proprio piacimento e' quanto di piu' facile esista al mondo, ma (continua)
  • Telefonia** UN REGOLAMENTO PER LA TELEFONIA **L'Autority per le Comunicazioni ha emanato il regolamento riguardante le controversie (non giudiziarie) tra gestori di

  • telefonia fissa e mobile e gli utenti.
    [Pubblicato su zeusnews.it il 24-6-2002]
     >> di Pier Luigi Tolardo 
    http://zeusnews.it/news.php3?cod=1275
  • L'ICANN corre verso la ControRiforma

  • (continua)
  • Scopri con un gioco chi viola la tua privacy - online di Carlotta Jesi (c.jesi@vita.it) (continua)
  • Nel computer qualcuno ti spia (continua)
  • Uffici sicuri con le impronte digitali(continua)
  • Copyright sul silenzio (continua) 
  • In cerca del Web -    IlTrovatore lancia il servizio di localizzazione geografica dei siti (continua) 
  • I manager: mai più senza Internet  (continua) 
  • Liquid Audio fa valere il brevetto - Liquid Audio, nota societa’ che distribuisce musica on line, ha citato in giudizio Info Split per violazione di brevetto.(continua) 
  • LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ITALIANA VA ONLINE Lucio Stanca ha inaugurato il portale della pubblica amministrazione, che diventera' sicuramente uno dei siti governativi piu' frequentati dai netsurfer italiani - di Dario D'Elia Fonte: http://www.unonet.it/articoli/infotech/0598A38.asp
  • Fino a che punto gli europei volgiono essere spiati..on line un questionario messo a punto dalla commissione europea da partedella comunità europea. (continua) 
  • Privacy e Motori di ricerca: Bacchettati i motori di ricerca.(continua) 
  • Da quest'estate censura spagnola - Ma la legge sui provider in Spagna finirà in tribunale. (continua) 
  • Tassa SIAE, non è una bufala;  Sarà prossimamente varata dal Consiglio dei Ministri una nuova tassa-SIAE(continua) 
  • Tar annulla in parte lo Statuto della  SIAE. Due sentenze del TAR Lazio annullano parzialmente lo Statuto SIAE e aboliscono qualche privilegio a favore di alcune categorie. Fonte:www.zewsnews.it del 2-9-2002 (continua)
  • BREVETTO DI LINK, VINCE INTERNET

  • Brutta figura per British Telecom che aveva clamorosamente sostenuto di possedere il brevetto dell'ipertesto. I giudici americani respingono l'assalto anglosassone alla rete. BT non puo' portare Prodigy in tribunale
    URL: http://punto-informatico.it/pi.asp?i=41168
  • Ricerca dei libri elettronici - Notiziario Internazionale sull'Accessibilità http://www.cavazza.it/eab 
  • Un sistema gratuito, basato sulla rete, per aiutare a trovare informazioni relative ai testi pubblicati in formato elettronico è stato attivato questa settimana. Pare che questo archivio contenga informazioni su decine di migliaia di libri elettronici pubblicati da oltre 400 case editrici.

  • http://www.ebooklocator.com
    Fonte: ml cyber-rights@ecn.org del 25 agosto 2002-09-02
  • I led sono gli spioni del nuovo millennio: leggenda metropolitana o realtà? (continua) 
  • Copyright in Rete. Gli Stati Uniti riducono il valore del diritto d'autore musicale online:tutti scontenti. (continua) 
  • Un chip sottopelle per salvare i bimbi dai "mostri"

  • - ilnuovo.it -Lo ha inventato uno scienziato londinese: è un microchip che si innesta sottopelle. La prima a sperimentarlo sarà una bimba inglese. Permette di essere rintracciati ovunque, ma non sotto terra. (continua)
  • IL VENEZUELA PASSA ALL'OPEN SOURCE

  • La decisione prevede l'adozione di software proprietario solo se inevitabile, la rimozione di tutte le copie senza licenza dai PC governativi, l'impulso all'open source e la proliferazione di Linux per internet. Fonte PuntoInformatico.it. (continua)
  • L'estate non ferma il boom italiano dell'editoria economico- finanziaria. (continua)
  • (ANSA) - LONDRA, 3 SET - Arriva dall'Inghilterra una telecamera a circuito chiuso in grado di analizzare il comportamento umano e prevedere eventuali crimini. Entro cinque anni la nuova tecnologia potrebbe essere disponibile, riferisce 'The Times'. L'idea e' venuta al prof. Rosin, della facolta' di scienza dei computer dell'universita' di Cardiff. Secondo Rosin, calcolando il tempo di immobilita' delle persone video-riprese, e' possibile identificare gli individui che si apprestano a compiere un atto violento. 2002-09-03 - 18:10:00
  • Sei un siucida? Te lo dice la videocamera (continua
  • Internet: un filtro gratuito per tutelare i minori. Il ministero per l'Innovazione e le Tecnologie ha messo a disposizione sul portale Italia.Gov.it un filtro gratuito per tutelare i minori che utilizzano Internet e contribuire cosi' ad un uso consapevole della rete. Il filtro (sviluppato dall'Icra, Internet Content Rating Association) permette di effettuare un controllo preventivo su linguaggio,

  • immagini e contenuti presenti in rete, consentendo cosi' ai minori di navigare solo sui siti web conosciuti e sicuri. 
    http://www.italia.gov.it/chihapauradellarete/filtri.html
    http://www.icra.org/_en/filter/#install
     
Aggiornamenti e Segnalazioni Bibliografiche 
    Segnalazioni bibliografiche in Rete nuove pubblicazioni - aggiornamento al settembre 2002 

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SPECIALE UNIVERSITA'.
La sezione contiene un monitoraggio  delle informazioni su l'autonomia didattica - la normativa vigente ed in itinere i progetti di legge del murst - il link al cun - i bandi di concorso - ed ogni altra info sull'Universita'
  • Il decreto che prevede le unità da ammettere alle Scuole di specializzazione legali 2002-2003 (continua)
  • L'opinione dell'Autorità sui lavori pubblici sugli Incarichi professionali dei docenti universitari (continua) 
  • I Docenti apprezzano l'e-learning (continua)
  • Accordo enti localiateneo - Servizio civile come "credito" all'università-(continua)
  • Master - Università di Camerino: 'Bioetica' 
  • Progetto formativo in convenzione con l’Università di San Marino. - (continua)
  • Trento: IV Rapporto AlmaLaurea sul Profilo dei laureati italiani 2001 
  • Estratto conclusivo degli interventi. - (continua)
  • Condannati due studenti pirata - Il Tribunale di Torino ha condannato due studenti alla reclusione per quattro e cinque mesi, oltre al risarcimento del danno, per avere distribuito programmi (continua)
  • TRIBUNALE DI COSENZA, SEZ. IISentenza 18 giugno 2002* (sulla legittimità di una clausola del contratto di lavoro che prevede un periodo di prova - fattispecie relativa a dipendente assunto dall'Università della Calabria), con nota di A. MEZZOTERO. (continua

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SERVIZIO STUDENTI
 La sezione contiene informazioni utili agli studenti:libri tesi appunti siti di offerte di lavoro post laurea borse di studio o corsi on line gratuiti di lingue e tante altre cose ancora:
 
 

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DONNA E DIRITTO 
 Il mondo femminile ed il diritto. Informazioni siti link sentenze iniziative e progetti di legge sulla donna:

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IL CODICE CIVILE
Raccolta sistematica di materiale che si riferisce ai principali istituti del diritto civile.

  • Modificato Il Codice della strada 

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NETSURFING FRA NOTIZIE,  SITI E DOCUMENTAZIONE IN RETE

IN BREVE - News
news 1.

Scaricare immagini da internet ed utilizzarle a proprio piacimento e' quanto

di piu' facile esista al mondo, ma non per questo e' un'attivita' lecita. A
fare le spese di questo sacrosanto assunto e' stato di recente il sito
Okimoki (www.okimoki.com), sulla cui home page apparivano foto di personaggi
famosi riprese dal sito gossipnews.it che ne deteneva tutti i diritti. Il
fatto ancora piu' grave e' che nel caso di specie okimoki.com non si
limitava a riprodurre le fotografie, circostanza gia' di per se' illecita,
ma le proponeva come vetrina per il suo servizio a pagamento che consentiva
ai propri utenti di visualizzare le immagini solo a seguito dell'esborso di
una certa somma. Ovviamente i rappresentanti di Gossipnews non si sono fatti
attendere ed hanno gia' promosso un'azione legale nei confronti del sito concorrente.(buongiorno.it)


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news 2.

L'ICANN corre verso la ControRiforma - Tolta ogni base democratica, l'organismo è sul punto di approvare un piano di riorganizzazione con cui spera di convincere quelli che contano [Fonte: Punto Informatico di 02/07/02 - News - Roma - ]
Qualche squarcio di speranza che l'ICANN esca dall'attuale empasse e che la complessa gestione dei domini internet sia restituita al mondo della rete è balenato nel corso dell'ultima riunione della Board dell'ICANN, che ha approvato                 preliminarmente un progetto che trasforma sostanzialmente l'ente di supervisione sui domini. Ed è dunque un peccato, secondo molti, che questo avvenga nel segno di una accondiscendenza alle pressioni delle lobby economiche.
Al centro della revisione sono due punti essenziali: trasformazione dei metodi di selezione dei   Directors in ICANN, cioè di chi ha voce in capitolo nell'organismo, e modifiche al sistema di  produzione dei regolamenti relativi ai domini internet.
Il progetto, che sarà con ogni probabilità approvato al prossimo incontro dell'ICANN, è  basato sulla cancellazione dell'esperimento democratico della At-Large Membership, che aveva consentito l'elezione di rappresentanti ICANN da parte degli utenti internet. D'ora in poi  quelli che dovranno determinare una parte importante del futuro della rete saranno prescelti  da un Comitato di Nomina che sceglierà tra rappresentanti dell'industria.
In aperta polemica con questa scelta, all'incontro non ha partecipato Karl Auerbach, uno  degli eletti dagli utenti nordamericani che da tempo denuncia le pratiche verticistiche in seno    all'ICANN nonché l'assoluta mancanza di trasparenza nella gestione finanziaria dell'organizzazione.
 La Board dell'ICANN ha votato all'unanimità per questi cambiamenti (18 a 0) sostenendo  comunque la necessità di trovare delle formule per consentire una qualche forma di partecipazione alle attività dell'ICANN da parte della comunità degli utenti. Una  partecipazione che non andrà comunque oltre un Comitato senza diritto di voto.
Tutto questo l'ICANN spera serva a risolvere i problemi di questi anni che hanno portato addirittura ad una richiesta di commissariamento per l'organismo internazionale, di fatto dipendente dal Governo degli Stati Uniti d'America.

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news 3
Scopri con un gioco chi viola la tua privacy - online di Carlotta Jesi (c.jesi@vita.it)
[Fonte Vita.it del 24/06/2002 - http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=19797

A inventarlo è stata la Electronic Frontier Foundation. Protagonista:
Carabella, eroina dei diritti digitali
Si chiama "The Carabella Game" il videogioco interattivo lanciato
 dall'Electronic Frontier Foundation per spiegare agli internauti come viene
violata la loro privacy sul web.
Protagonista del gioco, in cui gli internauti sono invitati a identificarsi,
Carabella. Una ragazza che online naviga soprattutto per scaricare musica,
correndo grossi rischi.
Qualche esempio? Nel primo episodio del gioco, bisogna seguire Carabella
mentre cerca di scaricare brani della sua band preferita, i Secret Irises.
Carabella può scegliere diverse strade per farlo, e ognuna
porta con se diversi modi di gestire, e purtroppo violare, i diritti digitali degli
internauti. Il punteggio? Carabella vince punti quando riesce a scaricare la
musica che vuole e li perde per clic che mettono a rischio la sua privacy o che
violano il copyright di cantanti e case discografiche.
I rischi sono molto più frequenti di quanto si creda. Cliccate, per credere, sul
sito www.eff.org/cafe/drmgame/

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news 4
Nel computer qualcuno ti spia - Sono numerosi i programmi freeware e shareware che utilizzano la
tecnologia spyware per "spiare" di nascosto, a scopi di marketing, le abitudini degli utenti. In attesa che il loro uso venga dichiarato illegale a livello internazionale, è possibile utilizzare speciali software che identificano e rimuovono gli spyware dal computer. Ecco come funzionano.
http://www.cww.it/jumpnews.asp?idNews=9088

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news 5
Uffici sicuri con le impronte digitali
Gli attacchi ai segreti e alle informazioni aziendali non arrivano
solamente dall'esterno, da hacker e cracker, ma anche da personale
interno. Per evitare gli accesi non autorizzati a computer e notebook
personali e strategici, Targus ha messo a punto il nuovo lettore
biometrico di impronte digitali. Il sistema Defcon, piccolo e leggero, si
collega al pc tramite porta Usb e può essere facilmente trasportato
insieme al notebook.
http://www.cww.it/jumpnews.asp?idNews=9087

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news 6
In cerca del Web -    IlTrovatore lancia il servizio di localizzazione geografica dei siti
3 luglio 2002. Si chiama "Dove si trova" la nuova funzione del motore di ricerca italiano
IlTrovatore, che permette di visualizzare una mappa con la localizzazione  geografica precisa di ciascun sito presente tra i risultati di una ricerca. In  questo modo sarà possibile, con un semplice click, conoscere le "coordinate   geografiche" grazie ad una visualizzazione grafica, su un atlante mondiale, corrispondente alla località (città, regione, stato) nella quale risulta registrato il sito.
Il nuovo servizio si aggiunge ai numerosi strumenti (quali "copia in Archivio" e   "Dai un'occhiata") che IlTrovatore mette a disposizione dei navigatori Internet  per agevolare ed arricchire le ricerche sul Web.
Attualmente Il Trovatore, con oltre 40 milioni di pagine indicizzate,  costituisce l'archivio di ricerca più ampio per quanto riguarda le pagine Web con dominio italiano (.it), di San Marino (.sm) e del Vaticano (.va) http://www.cww.it/jumpNews.asp?idNews=9104

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news 7
I manager: mai più senza Internet - I manager italiani hanno ormai raggiunto una familiarità nei confronti di Internet paragonabile a quella dei loro colleghi americani. E' quanto emerge dalla ricerca "Manager & Internet", promossa da Colt e curata da Roberto Nelli, professore di Internet Marketing all'Università Cattolica di Piacenza. Per i dirigenti d'azienda, la Rete è ormai uno strumento indispensabile di lavoro. http://www.cww.it/jumpnews.asp?idNews=9105

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news 8
Liquid Audio fa valere il brevetto - Liquid Audio, nota societa’ che distribuisce musica on line, ha citato in giudizio Info Split per violazione di brevetto. Il motivo del contendere e’ il sistema denominato “Territorial determination of remote computer location in a wide area network for conditional delivery of digitized products”, il software con il quale Liquid Audio e' in grado di individuare l'area geografica dei suoi utenti. Questo sistema permette di rispettare i vincoli spesso imposti dal diritto d'autore e dai produttori, svolgendo una distribuzione globale ma differenziata di un’opera musicale. Info Split avrebbe realizzato un sistema del tutto simile, anche se i titolari della societa’ si negano qualsiasi contraffazione. Il fatto peculiare e’ che, a quanto pare, nessuno dubita del fatto che questa tecnologia sia e possa essere brevettata. [Fonte: newsletter InternetLaw del  04/07/2002 ]

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news 9
Privacy e Motori di ricerca: [Fonte:  Punto Informatico]
Bacchettati i motori di ricerca. - La FTC americana impone alle aziende che indicizzano la rete di porre in grande
evidenza i link sponsorizzati. Per proteggere internet 01/07/02 - News - Roma - Può un motore di ricerca pubblicare i
risultati delle ricerche compiute dai propri utenti nel modo che ritiene più opportuno? Secondo la Commissione federale
americana sul commercio, la FTC, questo non è legittimo, quantomeno non più.
Dopo undici mesi di rilevazioni sulle pratiche dei più importanti motori e indici della rete, infatti, gli esperti della FTC hanno esposto le linee guida alle quali dovranno attenersi d'ora in poi queste attività online quando inseriranno sulle proprie pagine dei collegamenti ipertestualia risorse internet che pagano perché questi link vengano visualizzati.
La questione è nota. A caccia di redditività, i motori di ricerca sempre più spesso trovanoottime fonti di utili nell'inserimento di link sponsorizzati in qualche modo "a tema" rispetto alle  ricerche compiute dagli utenti. Questo consente a certi siti di ottenere una grande esposizione. Ma, in assenza di una chiara segnalazione che tratti i link sponsorizzati come  tali, molti temono che l'utente possa essere arbitrariamente confuso su quali sono le risposte "reali" alla propria ricerca sul motore e quali quelle "sponsorizzate" e dunque posizionate con un preciso scopo promozionale.
Sono queste le considerazioni che la FTC fa proprie, sostenendo che non è più accettabile che i motori adottino per i link pubblicitari formule come "news", "link consigliati", "siti da seguire", "risorse" e via dicendo. Questa terminologia va sostituita con qualcosa di molto più  chiaro che consenta all'utente di individuare immediatamente cosa è pubblicità e cosa non lo è.
Quella che sembra una indebita intrusione della FTC nell'attività dei motori non coglie però impreparati i maggiori siti di riferimento. Quasi tutte le grandi aziende del settore, infatti, pongono ormai con una certa evidenza, sia grafica che testuale, i link sponsorizzati, definendoli in alcuni casi proprio con questa terminologia.

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news 10
Da quest'estate censura spagnola - Ma la legge sui provider in Spagna finirà in tribunale – Fonte Punto Informatico del 05/07/02 - Flash - Roma - I moltissimi oppositori della nuova legge sulla privacy, che si traduce nell'obbligo per i provider di tenere traccia delle comunicazioni e delle operazioni compiute in rete dai propri utenti, stanno lavorando per trascinarla in tribunale, con l'accusa di violazione della Costituzione. Tra le misure della legge anche quelle che consentiranno di chiudere siti web senza l'intervento della magistratura.
La Legge sui servizi e la società dell'informazione, che va incontro alle direttive europee sulla regolamentazione di internet ai fini di una maggiore sicurezza, non è però osteggiata dai provider, anzi.   L'Associazione spagnola degli ISP ha infatti messo in chiaro di ritenere utile il tipo di tutela che la legge impone.
La normativa sarà legge entro l'estate con la  pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Intanto continua la campagna di protesta che secondo i suoi  organizzatori sfiderà in giudizio la legge.

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news 11
1) - Tassa SIAE, non è una bufala
Tutti i dettagli dell'indagine relativa all'appello di AF Digitale contro la nuova
tassa SIAE sui supporti vergini.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - Numero 904 del 22-8-2002]
    Sta davvero facendo molto rumore in Rete l'appello lanciato dalla rivista AF Digitale online contro il   "super tributo alla SIAE" prossimo venturo che graverà su tutti i supporti di registrazione (CD, cassette audio e video), compresi quelli per uso informatico, e persino sugli apparecchi di
registrazione.
  I rincari indicati dall'appello (per esempio ben 84 eurocent, circa milleseicento lire, di tributo su ogni CD vergine per uso informatico) sono talmente esagerati da aver indotto molti a sospettare che si tratti di una bufala, soprattutto perché viene spontaneo chiedersi cosa c'entri mai la SIAE con i                backup dei dati personali o i riversamenti dei filmini delle vacanze.
                    Ma l'appello è autentico. Esiste infatti uno schema di decreto legislativo che, se approvato nella forma presentata da AF Digitale, aumenterà massicciamente i tributi SIAE che (sorpresa, sorpresa) sono già presenti sui supporti vergini. Il decreto legislativo non è ancora stato approvato, ma sta  procedendo lungo il suo iter. La petizione vuole fermarlo, e forse può riuscirci con il vostro aiuto.
                    Ho pubblicato l'indagine dettagliata su questa vicenda nell'archivio del Servizio Antibufala ma in sintesi l'autenticità dell'appello è confermata sia da AF Digitale, sia da Dirittodautore.it e da altrefonti.
    La conferma di AF Digitale
       La prima conferma è un e-mail che ho ricevuto da Gianfranco Giardina, di AF Digitale (citato qui con il suo permesso), che conferma che si tratta "di uno schema di decreto legislativo che non va in dscussione in Parlamento ma va direttamente in Consiglio dei Ministri dove può essere approvato in unica seduta e senza parere precedente né di opposizione né di chicchessia. Il Governo ha delega per il recepimento della norma in questione e ha presentato (solo per quieto vivere e non perché obbligato) alle associazioni di categoria il testo il giorno 10 luglio scorso, evitando però di
coinvolgere una qualsiasi associazione di consumatori."
Giardina nota inoltre che "gli altri mezzi di stampa, presi in contropiede dalle vacanze estive (che noi evidentemente stiamo facendo un po' meno) e probabilmente più allineati agli interessi della SIAE, stanno tenendo tutto sotto silenzio. [...] avevamo già parlato della questione in tempi non sospetti, quando avevamo saputo dell'inizio della stesura del testo del decreto (ma non si
conoscevano ancora le cifre). Per fortuna la carta stampata fa "storia" e quindi invito tutti a dare
un'occhiata all'editoriale di AF Digitale del dicembre 2001."
L'editoriale di AF Digitale è reperibile a questo indirizzo.
La conferma di Dirittodautore.it
Un e-mail che mi ha inviato Giovanni D'Ammassa, presidente di Dirittodautore.it, mi ha confermato che le idee esposte da AF Digitale sono davvero oggetto di un decreto di imminente approvazione e mi ha fornito un po' di cronologia.
                    Tutto inizia nel 2001, quando viene emanata una Direttiva della Comunità Europea intitolata "Direttiva 2001/29/CE sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione", reperibile online ad esempio presso Interlex.it.
Questa direttiva va recepita entro la fine del 2002, e così il governo italiano ha emanato la legge 1 marzo 2002, n. 39, "Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 2001", il cui articolo 30 riguarda l'attuazione della Direttiva 2001/29/CE. Il testo di questa legge è reperibile online. Ringrazio un lettore, root(), per averla trovata.
D'Ammassa mi riferisce (cito con il suo permesso) che a questo punto "al Servizio per il Diritto d'Autore presso il Ministero dei Beni Culturali viene affidato il compito di scrivere il decreto
  legislativo per il recepimento, in collaborazione con il Ministero degli Esteri (si tratta pur sempre di un provvedimento "straniero"...)". Questo decreto legislativo è il testo citato da AF Digitale.
La sua valutazione del testo così come annunciato da AF Digitale è questa: "Non credo che il testo pubblicato da AF sia una bufala, perché è troppo complesso, è sicuramente stato scritto da chi si intende della materia, sappiamo per certo che il governo intende recepire la Direttiva nei tempi imposti dalla CE, per cui la bozza deve per forza essere pronta, se lo è (una bufala), è certamente ben fatta."
                    L'unico dubbio residuo espresso da D'Ammassa è sulla natura definitiva del testo riportato da AF Digitale, non certo per malafede, ma perché questi testi subiscono infinite modifiche prima di arrivare alla loro forma finale: "Può comunque darsi che questo non sia il testo definitivo." Anzi,  l'appello di AF Digitale mira proprio a introdurre una ulteriore modifica al testo, che ridimensioni (o annulli) il tributo alla SIAE.
                    Altre conferme
                    Ulteriori verifiche arrivano da un articolo del sito dell'Andec (Associazione Nazionale Distributori Elettronica Civile) che spiega i termini e i costi del decreto citato dalla petizione di AF Digitale.
                    E' una lettura assolutamente consigliabile, perché segnala il fatto poco conosciuto che già adesso si paga un tributo alla SIAE sui supporti vergini e anche sugli apparecchi di registrazione. Si tratta, pero’ , di un tributo irrisorio: per esempio, su un CD vergine per dati, da 650 megabyte, si pagano circa 5 centesimi di euro (poco meno di cento lire). Ma secondo il decreto, questi cinque centesimi diventerebbero ottantaquattro (pari a milleseicento lire), facendo triplicare il prezzo di un CD vergine.
                    Un'altra cosa particolarmente interessante segnata da questo articolo è il confronto con gli altri paesi comunitari, che in molti casi, pur essendo soggetti alla stessa direttiva non prevedono tributi a carico di organi paragonabili alla SIAE. In altre parole, gli importi previsti dal decreto preannunciato da AF Digitale sono decisi dal governo italiano, che non può quindi alzare le spalle e dire "ce lo impone l'Europa". Leggere e piangere, insomma.
                    Inoltre sono in debito con un lettore (Alessandro.Cr******i) per aver scovato un articolo di  Repubblica del 19 agosto, che a pagina 4, in fondo, dice proprio che "in questi giorni sta compiendo il proprio iter uno schema di decreto che recepisce la direttiva sul diritto d'autore e prevede un   aumento sostanzioso dei diritti dovuti per le copie private, che pesano su questi supporti".
Quindi non ci sono dubbi: le cose stanno proprio così.
Che fare?
Il sito di AF Digitale offre la possibilità di aderire online alla petizione trasmettendo un e-mail a   scelta a una o più di varie autorità, fra cui il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio,  il Ministro dei Beni Culturali, il Ministro per l'Innovazione e le Nuove Tecnologie, e anche a Mi manda   RaiTre e Striscia la notizia. Gli indirizzi di e-mail ai quali viene mandata la petizione sono abbastanza generici e non diretti: ad esempio, se scegliete di mandare la petizione al Presidente del Consiglio Berlusconi, la inviate a webmaster@forza-italia.it, che non è certo la casella di posta personale del Cavaliere.
   Questo indebolisce un po' l'efficacia della campagna, ma c'è una ragione per questo stato di cose: AF Digitale mi ha spiegato che "purtroppo il Presidente del Consiglio non ha una e-mail pubblica,  contrariamente a tutti gli altri. Possiamo usare solo e-mail rese pubbliche, altrimenti verremmo   accusati di spam. Dopo aver riempito la casella staff@forza-italia.it e lettere@forza-italia.it, siamo  passati a webmaster con preghiera di forwarding. Risultato: abbiamo riempito anche quella. Da ieriinviamo allo sportello al pubblico della presidenza del consiglio dei ministri, fino a che non si riempie anche quella."
                    A prescindere dal caso specifico, inoltre, l'efficacia di qualsiasi petizione effettuata tramite e-mail è tutta da vedere. E' un ragionamento che ho già fatto per altre petizioni di questo genere: mille e-mail si cancellano e si ignorano facilmente, mille lettere affrancate con firma del mittente no. Fa molto più effetto un sacco pieno di lettere di cittadini piuttosto che un file da un megabyte. Per non parlare del fatto che solitamente una casella di e-mail ha una capienza limitata, per cui dopo i primi  mille-duemila messaggi (e anche meno) si intasa e tutti i messaggi di petizione successivi tornano indietro al mittente respinti (come testimoniato proprio da AF Digitale). Con la posta ordinaria questo non succede.
                    Può darsi però che segnalare il caso via e-mail alle trasmissioni televisive funzioni, visto che Mi  Manda RaiTre e Striscia la notizia sono più attente agli scoop e alle opinioni dei cittadini di quanto lo  siano i burocrati.
                    Quindi se volete aderire a questa iniziativa, il mio consiglio è sicuramente sottoscrivere la petizione online, ma se possibile scrivere anche una lettera (o più di una).
Nel frattempo, vi consiglio inoltre di fare incetta di supporti vergini!

2) - Sarà prossimamente varata dal Consiglio dei Ministri una nuova tassa-SIAE che estende ai supporti digitali gli oneri che già gravano su altri supporti vergini. Una compensazione per le attività di riproduzione. Tutti contro Gabelle sui supporti vergini digitali
Fonte PuntoInformatico.it del 26/08/02 - News - Roma - La vecchissima questione delle tasse che vengono poste sul commercio di supporti per la registrazione audio-video è tornata in auge nel corso del mese di agosto per via di uno schema di decreto che il Consiglio dei Ministri potrebbe approvare prossimamente, con il quale si intende estendere a tutti i supporti digitali vergini le imposizioni fiscali pro-SIAE già previste per altri supporti, e aumentare quelle esistenti.
A sollevare l'allarme è AF Digitale, sito che ha lanciato anche una petizione per contrastare quello che appare ai più come un vero e proprio scandalo. Secondo AF Digitale, lo schema di decreto prevede al momento un aumento molto sensibile, condito da una tassa del 3 per cento sugli impianti e gli apparecchi di registrazione.
Proprio come già avviene per musicassette e altri supporti, anche in questo caso non viene preso in
considerazione l'uso che dei supporti viene fatto dall'utente, in quanto il tributo pro-SIAE è concepito come una sorta di "compensazione" per autori ed editori per le copie ad uso personale ma percepito come compensazione per le attività di pirateria. "La cosa più pericolosa - scrive AF Digitale - è che questo tributo-gabella non può essere ridistribuito dalla SIAE in maniera equa, visto che non è possibile sapere a priori che musica verrà registrata sui supporti vergini e addirittura se saranno utilizzati o meno per registrare musica".
Di quanto saranno gli aumenti previsti? Sebbene tutto possa naturalmente cambiare in sede di Consiglio dei Ministri, al momento il decreto prevede di aumentare le gabelle attuali per cassette e VHS e di portare quelle per CD-R audio e dati rispettivamente a 0,56 e 0,84 euro. Su un DVD registrabile, invece, il tributo supererebbe i 2 euro.
Contro il provvedimento, che potrà essere varato sulla scorta della necessità di recepire la direttiva 2001/29/CE, si stanno mobilitando in molti sulla rete. Tra questi anche le associazioni dei produttori, come ANDEC, che ha espresso viva preoccupazione per la situazione, affermando che "tra pochi mesi comprare una cassetta vergine o un CD registrabile oppure un qualsiasi apparecchio di registrazione potrebbe essere considerata una spesa di lusso".

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news 12
 I led sono gli spioni del nuovo millennio: leggenda metropolitana o realtà?
 Una ricerca americana aggiunge un nuovo inquietante capitolo alla storia della protezione informatica
a cura di Enrico Sola Fonte: sito unonet.it Canale: Information Technology
[03/12/01] L'aspetto dei case non è molto cambiato, rispetto all'evoluzione tecnologica dell'hardware: la triste colorazione caffèlatte forse sarà una delle ultime cose che ci abbandonerà. Anche i led che segnalano l'accensione o l'accesso all'hard disk rispettano le scelte cromatiche classiche del verde, giallo e rosso/arancione. Non sarebbe male avere un bel display LCD che magari ci regala ulteriori informazioni o ci saluta, prima di iniziare la giornata con il fatidico "power on".  Nessuno, però, ha mai pensato che magari, a loro modo, i pc già comunicano con noi al di là del monitor: questo è il frutto di uno studio compiuto da alcuni laboratori di ricerca americani. Secondo una serie di analisi accurate, infatti, il lampeggio dei led e le variazioni di brillantezza dei monitor sono correlate al flusso di elaborazione dei dati. Insomma, mentre si accede ad un documento oppure si naviga online, i computer reagiscono modulando variazioni di intensità delle zone luminose (led hard disk, led modem, led cd, monitor, ecc.). I segnali ottici potrebbero essere catturati da un semplice telescopio ed elaborati per individuare tutti i dati processati dai vari dispositivi. Non si tratta di fantascienza, ma "reale cyber crimine", secondo Joe Loughry, un programmatore alla Lockheed Martin Space Systems di Denver. "Tutto questo richiede solo una piccola apparecchiatura, può essere fatto a distanza, e non è rintracciabile", dichiara in un estratto della sua ricerca "Information Leakage from Optical Emanations".
Non bisogna, infatti, scordare che gli indicatori led funzionano come piccole trasmittenti visive di dati, un po' come le fibre ottiche. Naturalmente non tutti i dispositivi dotati di led sono a rischio. Il pericolo si concretizza soprattutto nei network proprietari, dove ci sono basse velocità di trasmissione e lunghe distanze, come le ATM (automated teller machines) delle banche; i network locali aziendali e le connessioni Internet casalinghe, invece, non corrono alcun tipo di rischio. Joe Loughry afferma di essere riuscito a catturare un segnale abbastanza intenso, usando un sensore ottico, dalla distanza di circa 18 metri. "E' piuttosto divertente camminare di notte nei business districts e guardare le luci dei computer dalle finestre" – ha dichiarato - "Ho visto tantissimi rack di pc con led visibili dalla strada ed ho pensato alla mole di informazioni che tranquillamente vengono disperse senza protezioni". La soluzione, comunque, è semplice, secondo il ricercatore americano: disporre i pc lontano dalle finestre e coprire i led con nastro adesivo di colore scuro

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news 13
Regolamento Firma Digitale. Il CDM approva il regolamento sulla firma digitale (*)
- I documenti elettronici avranno a tutti gli effetti valore legale -
Il Consiglio dei Ministri ha dato oggi il via libera - su proposta del
 Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca - al
Regolamento che disciplina la materia della Firma digitale nel nostro
Paese, recependo così i dettami della Direttiva europea n. 93 del
1999.
La firma digitale è un software contenuto in una smart card - una
 sorta di carta bancomat - che, inserita in un apposito lettore collegato
al computer, consente di firmare qualsiasi tipo di documento
elettronico.
Il provvedimento approvato oggi introduce due novità sostanziali
rispetto alla normativa precedente: la liberalizzazione del settore dei
servizi di certificazione, che elimina così la necessità di una preventiva
autorizzazione per l’esercizio di questa attività, e l’introduzione di due
categorie di firma digitale. Sarà disponibile una firma leggera - utile
per l’identificazione personale e l’accesso ai servizi della Pubblica
amministrazione - e una firma pesante, con la massima sicurezza per
la sottoscrizione di documenti più rilevanti.
Col nuovo Regolamento, potrà essere conferito valore legale ai
documenti elettronici, garantendo al contempo l’autenticità della firma
e del soggetto da cui proviene e, insieme, l’integrità del documento
stesso.
  “L’Italia - ha dichiarato il Ministro Stanca - con oltre 500 mila firme
elettroniche già emesse è il Paese europeo all’avanguardia nell’uso di
questa tecnologia. Il provvedimento approvato oggi darà uno slancio
ulteriore a questo strumento, importantissimo nell’ottica della
definitiva affermazione del “governo digitale” nel nostro Paese. I
vantaggi saranno evidenti sia per chi quotidianamente produce e
scambia documenti informatici - come già accade ad esempio tra le
Camere di commercio e soggetti quali commercialisti e ragionieri - ma
anche per il comune cittadino che avrà finalmente a disposizione uno
strumento legale per dialogare con la Pubblica Amministrazione”.
Roma, 2 agosto 2002.
Fonte: * Comunicato a cura dell'Ufficio Stampa  del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie - http://www.innovazione.gov.it/ita/comunicati/2002_08_02.shtml

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news 14
Il decreto che prevede le unità da ammettere alle Scuole di specializzazione legali 2002-2003
Fonte: http://www.giurdanella.it/mainf.php?id=6580
Con decreto del 2 luglio, pubblicato in Gazzetta il 26, il Ministro dell'Istruzione e dell'Università, di concerto col Ministro della Giustizia, ha approvato il numero complessivo di laureati da ammettere alle scuole di specializzazione per le professioni legali, per l'anno accademico 2002-2003.
Il decreto, adottato in applicazione dell'art. 16, comma 5, del decreto legislativo 17 novembre 1997 n. 398, prevede per il prossimo anno accademico 4980 unità.
Ai sensi del decreto 21 dicembre 1999 n. 537, sarà successivamente determinata la ripartizione dei posti disponibili tra le università sedi delle scuole di specializzazione per le professioni legali.
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Decreto 2 luglio 2002
"Programmazione dell'accesso alle scuole di specializzazione per le professioni legali per l'anno accademico 2002-2003, ai sensi dell'art. 3, comma 1, del regolamento adottato con decreto 21 dicembre 1999, n. 537".
IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
di concerto con
IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
Visto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162;
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168;
Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341;
Vista la legge 15 maggio 1997, n. 127, e, in particolare, l'art. 17, commi 113 e 114, e le successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398, e, in particolare, l'art. 16, recante modifiche alla disciplina del
concorso per uditore giudiziario e norme sulle scuole di specializzazione per le professioni legali e le successive
modificazioni;
Vista la legge 2 agosto 1999, n. 264;
Vista la legge 13 febbraio 2001, n. 48;
Visto il regolamento adottato con decreto 21 dicembre 1999, n. 537, concernente l'istituzione e l'organizzazione delle scuole di specializzazione per le professioni legali e, in particolare, l'art. 3, comma 1, che prescrive che il numero complessivo dei laureati in giurisprudenza da ammettere alle scuole di specializzazione per le professioni legali e' determinato annualmente con decreto ai sensi dell'art. 16, comma 5, del decreto legislativo n. 398 del 1997;
Vista la nota in data 22 aprile 2002 del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, Servizio centrale affari generali e sistema informativo e statistico, ufficio V;
Vista la nota in data 6 maggio 2002 del Ministero della giustizia, Dipartimento dell' organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi - Direzione generale del personale e della formazione, ufficio V;
Vista la nota in data 30 maggio 2002 dello stesso Ministero della giustizia, Dipartimento per gli affari di giustizia - Direzione generale della giustizia civile, ufficio III Notariato;
Vista la nota in data 11 giugno 2002 del predetto Ministero,
Dipartimento per gli affari di giustizia - Direzione generale della giustizia civile, ufficio III;
Considerata la necessita' di determinare, ai sensi dell'art. 16, comma 5, del decreto legislativo n. 398 del 1997 il numero dei laureati in giurisprudenza da ammettere alle scuole di specializzazione per le professioni legali nell'anno accademico
2002-2003;
Decreta:

1. Il numero complessivo dei laureati in giurisprudenza da ammettere nell'anno accademico 2002-2003 alle scuole di
specializzazione per le professioni legali, determinato ai sensi dell'art. 16, comma 5, del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398, e' pari a 4980 unita'.

2. Con il decreto di cui all'art. 4, comma 1, del regolamento adottato con decreto 21 dicembre 1999, n. 537, sara' determinata la ripartizione dei posti disponibili tra le universita' sedi delle predette scuole di specializzazione.

Roma, 2 luglio 2002 Il Ministro dell'istruzione dell'università e della ricerca Moratti
Il Ministro della giustizia Castelli

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news 15
Copyright in Rete.    Fonte: sito unonet.it - http://www.unonet.it/articoli/stampa/031B16A.asp del 02/09/02
 Gli Stati Uniti riducono il valore del diritto d'autore musicale online:tutti scontenti.
L'Ente per il diritto d'autore statunitense ha stabilito che chi trasmette musica online dovrà pagare il 50% in meno di royalties ai proprietari dei diritti delle canzoni utilizzate. [Enrico Sola].
L’Ente statunitense per il diritto d'autore ha ridotto del 50% le royalties da pagare, per la trasmissione via Internet di brani musicali, agli artisti e alle case discografiche. L'ufficio copyright ha deciso che i siti Web che trasmettono musica via Internet (sia in streaming che in download) dovranno pagare 0,07 centesimi di dollaro, per ogni ascoltatore di ogni singola canzone, ai proprietari dei diritti musicali.
"Possiamo sopravvivere con questa tariffa?" – si chiede Adam Cohen, legale e portavoce dell'associazione che riunisce i principali webcaster statunitensi – "Certi ci riusciranno, altri no. La royalty da pagare è ancora troppo alta: decisamente molto più di quello che dovrebbe essere".
Ovviamente i discografici la pensano in modo diametralmente opposto. "La cifra non riflette il giusto valore di mercato della musica, come stabilito dalla legge", ha dichiarato Cary Sherman, presidente dell'agguerritissima RIIA, l'associazione che riunisce le major discografiche statunitensi.
Le nuove tariffe saranno applicate a tutte le trasmissioni online a partire dal mese di settembre.

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news 16
L'estate non ferma il boom italiano dell'editoria economico- finanziaria. I prossimi due progetti pronti a decollare sono un quotidiano e un settimanale. Al primo sta lavorando il gruppo di Osvaldo De Paolini, Guido Rivolta, Ugo Bertone ed Eraldo Gaffino, ovvero i quattro giornalisti milanesi che hanno fondato gli Editori PerlaFinanza e vantano, fra l'altro, gia' un sito e un settimanale. Il primo colpo del futuro quotidiano e' stato quello dell'arrivo di Lodovico Festa, condirettore del Foglio di Giuliano Ferrara. Il settimanale, invece, sara' lanciato da Alan Friedman e si chiamera' "Miaeconomia", come il sito che il giornalista americano ha creato nel 2000. Nei giorni scorsi, sul suo sito, www.miaeconomia.it, Friedman ha anche varato un talk show interattivo che andra' in onda ogni quindici giorni. A condurre il programma sono lo stesso Friedman e Sarah Varetto, direttore editoriale di Miaeconomia. Fonte: NewMedia Giornali, televisione e Internet: come cambia l'informazione. Ogni mercoledi' e venerdi'. [ 28/06/2002 ]

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news 17
SEI UN SUICIDA? TE LO DICE UNA CAM
Non si parlera' d'altro alla Conferenza di Cardiff sulle capacita' visive delle macchine. Una cam sapra' individuare il killer o il suicida tra la folla, basandosi sui tempi dei suoi movimenti. Minority Report insegna
URL: http://punto-informatico.it/pi.asp?i=41299 [05/09/2002]

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