Fonte: http://www.punto-informatico.it/pi.asp?n=pi19991206ne006a.pin
Lo denunciano alcune associazioni americane che chiedono un immediato intervento
legislativo per salvare la privacy degli utenti
Email: l'HTML svela
tutto sul mittente
06/12/1999 - News - Washington (USA) - EPIC,
EFF e JunkBusters, tre delle principali organizzazioni che difendono i
diritti dell'utente in rete, hanno scritto alla Commissione del commercio americana
perché sia impedito ai produttori di costruire programmi di posta elettronica che
consentono di ricevere email in formato HTML.
Il problema, sostengono le associazioni, è che quando si riceve una email realizzata in
formato Web, si può ricevere un cookie o un altro oggetto utilizzato da un sito piuttosto
che da un'azienda pubblicitaria per conoscere le navigazioni, le preferenze e i gusti di
un certo utente. Se si va su un sito web, si legge nella lettera scritta alla Commissione,
ormai tutti sanno che un cookie può essere lanciato sul proprio computer. Ma che questa
operazione possa avvenire anche per email sarebbero in pochi a saperlo.
Il pericolo per la privacy e la libertà di scelta dell'utente sarebbe tale che si invoca
una norma che dovrebbe impedire che questo "bug di sicurezza" continui ad essere
promosso dai più popolari programmi di gestione della posta elettronica.
Secondo Richard Smith, consulente di settore intervistato da PCWorld, i banner
pubblicitari contenuti nelle email HTML che vengono inviate a migliaia di utenti,
nascondono un numero seriale unico che può servire poi per "tenere traccia"
delle mosse dell'utente. "Non è tollerabile, afferma un comunicato di Junkbusters,
che una email possa essere utilizzata per affibbiare al tuo sistema un numero
identificativo che può essere poi esaminato quando giri in rete. E ' come segnare le
persone con inchiostro invisibile".